L’ Italia doma i Leoni inglesi

L’attesissima gara di Manaus è decisa dal più chiacchierato degli attaccanti Azzurri, Mario Balotelli che realizza il gol del 2 a 1 finale. Ad aprire le marcature è Marchisio al 35esimo minuto con una rasoiata da fuori area che si infila alla destra di Hart. Una gioia che dura davvero pochissimo; passano appena 3 minuti, infatti, e l’Inghilterra agguanta l’1 a 1 con una bella azione di contropiede sulla destra, ricamata da Rooney e conclusa da Sturridge. L’Italia del primo tempo da l’impressione di controllare la gara ma il possesso palla risulta alquanto sterile e il solo Balotelli in attacco può fare ben poco. Gli azzurri si rendono pericolosi solo nel finale di tempo con il palo di Candreva e poco altro. L’Inghilterra, invece, punge spesso; sin dai primi minuti i ragazzini terribili di Hodgson, Sterling e Sturridge su tutti, sembrano non soffrire la prima volta in un Mondiale. La velocità degli attaccanti inglesi mette in difficoltà la nostra retroguardia che sull’asse Chiellini-Paletta fa un po’ di fatica a prendere le contromisure, e Sirigu è chiamato a metterci i guantoni in diverse occasioni.

 

Nella ripresa il copione resta lo stesso, anche se il caldo amazzonico comincia a succhiare le energie dei giocatori in campo. Il gol vittoria dell’Italia arriva al 50esimo minuto. Candreva trova uno spazio sulla destra alle spalle di Baines, crossa sul secondo palo e trova Balotelli che sovrasta Cahill di testa e trafigge Hart. L’Inghilterra prova a riportarsi sotto affidandosi ai sui giovani più che ai veterani. Sturridge sembra indemoniato e continua la sua personale partita con Sirigu per fortuna senza successo. Rooney si divora il gol del pareggio calciando a lato da pochi metri. Barkley, subentrato a Henderson, cerca l’angolo lontano, poi ci provano Johnson e Baines su punizione, ma niente. L’Italia trema ma non crolla e alla fine le furia inglese si affievolisce sempre di più, smorzata dal continuato possesso palla degli Azzurri. Prendelli butta dentro Motta, Immobile e Parolo. Hodgson, invece, Barkley, Wilshere e Lallana. L’ultimo sussulto lo regala Pirlo, osannato dal pubblico, ma anche dai commentatori inglesi, che in pieno recupero centra la traversa con una punizione delle sue. Finisce 2 a 1. L’Italia c’è, ma balla troppo.

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Giuseppe Procida

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