Biathlon a Sochi: spettacolare mass start

BIATHLONMartin Fourcade non riesca a ripetere l’impresa compuita in questi giorni dalla Domracheva; vincere tre ori. Il francese sfiora, nel senso letterale del termine, l’impresa arrivando con lo stesso tempo al decimo di secondo e solo grazie alla foto si è riuscito a stabilire il vantagglio di Emil Svendsen. Il norvagese era stata in testa alla gara sin dall’inizio con tutti i poligono immacolati, mentre il francese sbagliando al primo si rtrovava nelle retrovie a metà gara. Ma Fourcade ha ingranato le marce alte recuperando sugli sci e migliorando le performance al tiro. All’uscita dal terzo poligono erano rimasti in tre, di questi il ceco Moravec viene staccato e si dovrà accontentare del bronzo mentre gli altri due battaglieranno fino al traguardo con l’arrivo al photo finish. Insomma dopo 15km e quattro sessioni di tiro la differenzatra tra i due è stata di pochi millimetri…Questo è il biathlon con relative emozioni. Per quanto riguarda le prestazione olimpica di Fourcade, per lui due ori ed un argento nelle quattro gare individuali sono un gran bottino che vista la condizione generale dei transalpini potrebbe anche assere incrementato nelle staffette, a partire dalla mista di oggi pomeriggio.

 

COMBINATA NORDICA– Come detto festa grande per la Norvegia in combinata nordica ed anche quì un finale rocambolesco è stato l’arbitro della gara. Dopo i salti della mattina e dopo i 10km sugli sci stretti si presentano al Rus Ski Gorki Jumping Center in cinque. Il tedesco Kirkheisen in testa con due connazionali in terza e quarta posizione ed i norvagesi Graabak e Moan in seconda e quinta. Alla prima opportunità il norvegese Graabak scavalca il tedesco e si mette in testa (andandosi a prendere l’oro), nella foga dell’iseguimento Kircheisen e Rydzek si toccano con relativa perdita di velocità del primo e caduta del secondo, vengono quindi scavalcati dall’altro teutonico, Fabian Riessle (che sarà bronzo), ma più veloce di lui il norvegese Moan che conquista un’insperata medaglia d’argento completando il trionfo scandinavo, mentre non possono non masticare amaro i tedeschi che si sono ostacolati con un perfetto gioco di squadra al contrario. Benissimo Pittin sugli sci ma il ritardo accumulato col salto lo ha relegato nelle retrovie.

FREESTYLE- Non c’erano italiani nella gara olimpica di halfpipe, disciplina del freestyle su cui siamo evidentemente in ritardo rispetto non solo ai noramericani o ai cugini francesi, ma addirittura rispetto ai neozelandesi. Oro allo statunitense David Wise, argento al Canada con Mike Riddle, bronzo al transalpino Kevin Rolland.

 

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Francesco Corrado

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