Rio 2016: azzurri ok nel tennis e nel volley, Marconcini crolla a un passo dal terzo posto

RIO 2016 – Una giornata senza troppi colpi di scena per quanto riguarda gli azzurri che, se hanno avuto la meglio nel tennis, con Fognini e la coppia Errani-Vinci, e nel volley, non sono riusciti a completare l’opera per quanto riguarda il Judo. Matteo Marconcini, infatti, ha subìto un ippon dal moldavo Toma (che gareggia per gli Emirati Arabi) nel corso della finale per il terzo posto.

TENNIS – Fabio Fognini ha reso onore al tennis italiano battendo il francese Paire 7-5 al tie break del 3° set, qualificandosi per gli ottavi di finale contro Murray. Fognini è riuscito a vincere in rimonta dopo aver perso il primo set. Nonostante il rendimento altalenante, che lo ha visto alternare grandi colpi a segnali di tensione, alla fine Fognini è riuscito a gestire la partita, sfruttando il calo del francese Paire. Quest’ultimo, tra l’altro, è stato misteriosamente allontanato dal Ct dal villaggio olimpico e dalla nazionale per “motivi disciplinari”. Con tutta probabilità, nelle prossime ore saremo in grado di approfondire la questione.

Bene anche il doppio Vinci-Errani che hanno battuto in scioltezza le cinesi qualificandosi per i quarti di finali contro le slovacche Safarova e Strykova. Con la vittoria nel doppio, Sara Errani ha rimesso in piedi la sua giornata, dopo la brutta sconfitta incassata nella gara individuale contro Kasatkina.

VOLLEY – Grande gioia per gli azzurri del volley maschile, che non dovrà trasformarsi in esaltazione smodata. La vittoria per 3 a 1 contro gli Usa, infatti, non dovrà far perdere la concentrazione agli azzurri, vicini al primato nel girone. Una gara combattuta, visto che gli Usa ce l’hanno messa tutta per evitare un altro passo falso, ma alla fine l’Italia è riuscita ad avere la meglio. Unica tegola della partita, l’infortunio alla caviglia del capitano Lele Birarelli.

JUDO – Peccato invece per la mancata medaglia di Matteo Marconcini nel Judo maschile (84 Kg), che avrebbe potuto portare a casa un altro titolo in questa disciplina dopo Basile e Giuffrida. A fermare il carabiniere è stato l’emiratino Sergiu Toma (di origine moldava) grazie a un ippon. La sconfitta di Marconcini però, non cancella ciò che di buono era stato fatto dall’atleta azzurro, che era riuscito a battere molti avversari dal ranking molto più alto del suo.

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Alex Marino