Zimbabwe: golpe senza colpo di stato?

Che sta succedendo in Zimbabwe? A prima vista sembrerebbe un colpo di stato: durante la notte si sono sentiti spari nella capitale Harare e i militari hanno preso di fatto il controllo del paese. Alcuni reparti dell’esercito hanno occupato la televisione, il parlamento, il tribunale supremo e diversi edifici governativi, tra cui il Munhumutapa in cui si trovano gli uffici del presidente Robert Mugabe.

Il presidente stesso insieme alla moglie e ad altri tre ministri sono attualmente in arresto in regime di detenzione domiciliare, sotto il controllo dei militari. Ma a chiarire cosa sta succedendo è il generale Sibusiso Mayo che ha dichiarato: “Non è una presa di potere da parte dell’esercito, ma un mezzo per attaccare i delinquenti che ruotano intorno al governo e che stanno causando sofferenze economiche e sociali nel paese”. Già lunedì il generale Constantino Chiwenga aveva annunciato che l’esercito si stava preparando per intervenire con l’obiettivo di mettere fine alle lotte interne al partito di governo: il Fronte Nazionale Patriottico dell’Unione Africana dello Zimbabwe.

In soldoni i militari si sono ribellati alle purghe che hanno colpito il partito di governo durante le settimane scorse. L’attuale arzillo presidente Mugabe va per i 94 anni e all’interno del suo partito si stanno delineando le lotte per la successione. I due candidati più forti sono: la moglie del presidente, Grace Mugabe, ed il vice primo ministro Emmerson Mnangagwa. Ebbene il 6 novembre scorso Mugabe ha destituito il suo vice accusandolo di tradimento e Mnangagwa è dovuto fuggire in Sudafrica. Quindi in sostanza da quel che si è capito fin’ora i militari non hanno agito per prendere il potere definitivamente ma solo per permettere il ritorno in patria Mnangagwa e per consentirgli di partecipare alle prossime elezioni politiche.

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Francesco Corrado