Trump si insedia alla Casa Bianca e scoppiano le proteste

“Oggi è una cerimonia storica, il potere viene trasferito da Washington a voi, agli americani” così Donald Trump si insedia alla Casa Bianca. Durante il discorso inaugurale il quarantacinquesimo presidente degli Stati Uniti ha infatti giurato: “A tutti gli americani ascoltatemi: non sarete più ignorati. Sarete ascoltati. Insieme renderemo l’America più sicura e di nuovo grande. Da oggi il potere torna al popolo e ci saranno due regole da seguire: comprate americano e assumete americano“. E ancora:  “Il momento delle chiacchiere è finito, è l’ora di agire”, promettendo “Cancelleremo il radicalismo islamico dalla faccia delle Terra”.

Ma se Trump si insedia alla Casa Bianca, si infiamma la protesta: proprio durante l’Inauguration day ci sono stati ben 217 arresti a Washington. Qui infatti alcuni manifestanti dal volto coperto e vestiti di nero hanno incendiato i cassonetti della spazzatura e infranto le vetrine di alcune banche, scontrandosi con la polizia che ha poi riportato alla normalità la situazione. Prima manifestazione anche a New York e a Manhattan, dove migliaia di persone si sono riunite sotto una delle Trump Tower al grido di “Sessista, razzista, e anti-gay. Donald Trump vai via”. Proprio sul palco eretto al Columbus Circle si sono alternate star e politici statunitensi, tra cui Robert de Niro: “Qualsiasi cosa accada difenderemo i nostri diritti”. A seguire la cantante Cher, la quale ha affermato: “Il potere della gente è più forte di quello di Washington”; mentre il regista Michael Moore ha definito Trump “un narcisista, sociopatico. Ma lo fermeremo, non durerà quattro anni.” Schierato dalla loro parte anche il sindaci di New York De Blasio, che promette di “vigilare” sull’amministrazione Trump.

Insomma è iniziata “la resistenza”, che prevede l’ organizzazione di altre manifestazioni in tutti gli Stati Uniti: prevista una grande “marcia delle donne”.

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Twitter: @ludovicapal

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Ludovica Pallotta