Studenti in piazza in tutta Italia contro la “buona scuola” del governo Renzi

Che la manifestazione che ha visto ieri in piazza migliaia di studenti sia l’alba di un nuovo ’68? Non lo sappiamo, ma sicuramente il vedere uniti oltre 100.000 manifestanti nelle piazze di tutta Italia nel primo sciopero generale della scuola, lascia ben sperare.

Scesi in piazza principalmente per rivendicare il diritto allo studio e quindi per dire no alla scuola privatizzata e all’alternanza scuola-lavoro come sfruttamento, gli studenti sembrano aver voluto far sentire la loro voce anche sulle altre questioni politiche, riguardanti in particolare il governo Renzi: povertà, lavoro e il no al referendum costituzionale. Tuttavia il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini sembra non mostrare preoccupazione: “Di questi tempi, tutti gli anni, c’è una comprensibile e tradizionale voce degli studenti. Non mi pare che ci siano obiettivi precisi, mi sembra che sia una richiesta di attenzione. Questo governo si è occupato della scuola fin da subito: il dialogo con gli studenti è sempre aperto”.

Circa cinquanta le città coinvolte: a Roma, dove oltre ai gruppo studentesco Link si sono uniti anche No Tav, il movimento per la casa e il movimento per la tutela dei migranti, alcuni manifestanti si sarebbero staccati dal corteo per marciare verso il Miur, lungo Viale Trastevere. La polizia li avrebbe poi ricondotti sull’itinerario concordato. A Napoli invece c’è stato un confronto tra gli studenti e il sindaco De Magistris; mentre a Firenze è stato preso d’assalto il Liceo Galilei, per cui sono state effettuate due cariche di alleggerimento dalla polizia. Petardi e fumogeni sono stati lanciati a Milano, nei pressi della sede di Assolombardia perchè ritenuta “responsabile dello sfruttamento dei lavoratori”, mentre alcuni studenti hanno gettato della vernice rossa sull’edificio del consolato turco; tensioni si sono registrate anche tra centri sociali ed anarchici all’inizio del corteo, quando sono volati pugni ed insulti.

 

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Twitter: @ludovicapal

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Ludovica Pallotta