Relitto della nave romana trovato sui fondali liguri

Del mare, nell’antichità e per lungo tempo, un tempo calcolabile in millenni si ebbe paura poiché territorio allora inesplorato. Ma quando fu scoperto, divvene una via di comunicazione di grande potenziale. E proprio nei fondali marini è stato trovato il relitto della nave romana che trasportava le anfore di vino del generale Lucio Domizio Enobarbo.

Le ricerche del relitto della nave romana cominciarono il 27 maggio scorso quando un pescatore di Santa Margherita Ligure, pescò casualmente quattro anfore riportanti dei bolli. I bolli hanno un’importanza significativa in archeologia poiché, analizzando i reperti, è possibile risalire alla provenienza del manufatto e all’identità di chi lo ha fatto. Infatti queste sigle hanno consentito di conoscere sia la provenienza delle anfore che il nome dello schiavo che le ha realizzate. Consegnate alla Sovrintendenza, le anfore sono databili tra il I e il II secolo a.C. e data la loro dimensione si era subito ipotizzato facessero parte di un grosso carico di una nave piuttosto grande. E così, procedendo in questa direzione, è stato ritrovato sul fondo al largo delle coste di Portofino il relitto della nave romana che trasportava le anfore di vino del generale Lucio Domizio Enobarbo pescate al largo della città il 27 maggio scorso. Il posto del rinvenimento è segreto per evitare scomodi episodi di sciacallaggio. Sabato prossimo, i reperti saranno presentati nel municipio del Comune di Santa Margherita Ligure, insieme alla Sovrintendenza ligure, all’Area Marina Protetta di Portofino e alla Guardia Costiera. L’interesse per l’oggetto che dopo secoli ritorna in luce dal mare o dal sottosuolo non è una prerogativa esclusiva dei tempi moderni. Strabone, geografo greco vissuto in età augustea, narra che i coloni inviati a Corinto da Giulio Cesare, recuperarono dai sepolcreti della città vecchia vasi in bronzo venduti poi ai collezionisti di Roma a caro prezzo. Il rinvenimento del relitto della nave romana rappresenta una nuova svolta nell’instancabile riscoperta dell’antico.

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Mariachiara Oliva

Più conosciuta sotto falsa identità, i suoi migliori amici sono i libri, la musica e la scrittura. Cura un blog e ha scritto un lungo componimento poetico, ma sempre sotto falso nome. Non ama parlare di sé, preferisce che lo facciano gli altri. Ma in sua presenza, che sia chiaro. Da quando collabora con TV & Costume ha capito che il televisore non è solo un'estensione del tavolino.