Tragedia in Puglia, il post della vergogna: “20 terroni in meno”

Post della vergogna! A poche ore dalla tragedia dei treni in Puglia, nelle campagne tra Andria e Corato, che ha causato una vera e propria strage, con più di 20 morti, ecco le prime manifestazioni razziste. Nonostante le tantissime dimostrazioni di solidarietà e di umanità da parte dei pugliesi, che in più di 3.000 si sono presentati nei centri per donare il sangue, affinché potesse servire per le trasfusioni da destinarsi ai superstiti feriti, purtroppo non sono mancati gli infami commenti di chiara ispirazione razzista e pseudo fascistoide sui social.

Tragedia treni in Puglia_post della vergogna

Come ogni volta che avviene una tragedia in mare, dove muoiono dei migranti, e siamo costretti a leggere dei commenti di certi picchiatori di destra che festeggiano la morte degli altri. Ecco, ora la storia si ripete: “Venti terroni deceduti, sono pochi ma è meglio di niente”. Più che il “post della vergogna”, sembrerebbe che il nostro sia diventato il “Paese della vergogna”, soprattutto dopo i continui femminicidi, dopo gli eventi di Fermo, nelle Marche dove, lo ricordiamo, è stato ucciso barbaramente Emmanuel Chidi Nnamdi, richiedente asilo politico, il quale avrebbe dovuto beneficiare della protezione dei cosiddetti “Paesi Civili e Democratici”.

Fuggire dall’odio per ritrovarsi dentro altro odio, un circolo vizioso che sembra non aver mai fine. Il problema è strutturale, profondo, viscerale. Dove c’è ignoranza, regna l’odio. Il razzismo aleggia come un fantasma spaventoso sulle nostre teste. Il razzismo affonda le sue luride radici nel vuoto culturale ed esistenziale, e si nutre di quello stesso nulla che crede di colmare. Ma lo zero in fondo resta sempre zero. Finché il colore della pelle, il credo religioso, le aree di provenienza geografica avranno un peso maggiore del colore degli occhi, e di ciò che si ha nel cuore, nel mondo ci sarà sempre guerra.

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Valentina Perucca

Valentina Perucca nasce a Roma nel 1982. Dopo aver conseguito la maturità classica si laurea in Lettere e Filosofia, all'Università La Sapienza di Roma. Appassionata di arte, letteratura, musica, viaggi. Specializzata in linguistica e glottodidattica, insegna italiano a tutti coloro che vogliono impararlo. Ama Catullo, Ovidio, Euripide, Sofocle, suoi migliori amici fin dalla più tenera età. Odia gli arrivisti, gli arrampicatori sociali e i cercatori d'oro.