Paola Muraro e quei “gruppi di potere” che controllerebbero Virginia Raggi

Continuano implacabili le polemiche intorno alla giunta Raggi e, in seguito alle recenti dimissioni dell’assessore Berdini, in una intervista rilasciata a “La Stampa”, Paola Muraro, anch’essa ex assessore del Comune di Roma, dice la sua riguardo le vicende capitoline. Ricordiamo che la Muraro scelse la strada delle dimissioni in seguito ad un avviso di garanzia, dimissioni peraltro presentate, ipse dixit, “per fedeltà verso il M5S“.

Paola Muraro descrive l’ambiente che avvolge la giunta Raggi usando affermazioni piuttosto pesanti: “C’è all’opera un gruppo trasversale di affaristi dentro e fuori il Movimento. L’ho capito dall’interno. Un’esperienza che mi ha aperto gli occhi. Per questo dico agli attivisti 5 Stelle: io ho fatto da scudo umano, voi svegliatevi prima che sia tardi”. Inoltre, riguardo al futuro prossimo di Virginia Raggi, Paola Muraro è alquanto apocalittica : “Dipende dalla capacità di liberarsi da lacci e lacciuoli che le hanno imposto dall’esterno”. Dunque, l’ex assessore all’ambiente a seguito delle nuove nomine in AMA, si sarebbe improvvisamente accorta che la sindaca di Roma è manovrata da questi misteriosi “gruppi di potere”, avvolta così tra le spire di una “guerra per bande”. La Muraro nell’intervista attacca anonimi e sostiene che un “sottobosco di pseudo ambientalisti” che gravitano attorno al MoVimento la attaccavano perché non venivano “foraggiati” abbastanza.

La Muraro, inoltre, lamenta la mancata coerenza della giunta nel rispettare quello che era il programma iniziale: “Prima avevamo un programma che era considerato come un vangelo. Ora non mi sembra che sia più così. Quando ero assessore con il cosiddetto Raggio magico non avevo molti contatti. Questo gruppetto di fedelissimi aveva fatto la campagna elettorale con la sindaca. Si erano creati rapporti effettivamente molto stretti. E la sindaca si è appoggiata a loro. Alla fine è stato un errore. Alla luce di questi fatti anche io non so più con chi ho parlato. Sa, a Roma si fa fatica a capire di chi ci si può fidare…“.

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Claudia Pellegrini

Nasce a Sora nel lontano 1978. Cresce divorando libri di ogni genere e consumando penne su fogli di quaderno. Tra una storia e l’altra si diploma al Liceo Classico, e sceglie di lasciarsi alle spalle la Ciociaria ed i gatti per tentare la fortuna a Roma dove, nel corso degli anni, consegue prima una Laurea Magistrale in Lettere Moderne, e poi, più per noia ed abitudine che per amore dello studio, ritorna nei corridoi della Sapienza per conseguirne un’altra in Editoria e Scrittura. Lettrice seriale e maniacale (toglietele tutto ma non i suoi libri), “gattara” e pizzaiola, divoratrice di film horror e serie tv, nonostante sia ormai un reperto archeologico ancora non ha trovato la sua strada nel mondo. Forse è nascosta tra le pagine di un libro magari scritto proprio da lei.