Imprenditore Italiano trovato morto nel suo hotel a Phuket

Trovato morto nel suo hotel a Phuket l’imprenditore campano Nicola Rauseo, sul corpo non sono stati trovati segni di colluttazione, ignote le cause del decesso

Nicola Rauseo aveva 46 anni ed era originario della provincia di Avellino dove il padre era il presidente dei commercialisti della regione, ma nonostante lo studio di famiglia fosse ben avviato Nicola aveva deciso di intraprendere una strada diversa da quella del genitore; infatti l’imprenditore iniziò una nuova vita in Thailandia, per la precisione a Phuket. Qui Nicola compra l’albergo ristorante Kr  e si innamora di una donna del posto trovando l’amore e la fortuna, ma ben presto anche la morte.

Sabato mattina la figlia avuta dalla compagna thailandese trova il corpo di Nicola senza vita nella stanza 216 del suo albergo, la ragazza da immediatamente l’allarme e quando le autorità intervengono sul posto trovano accanto al corpo dell’imprenditore due lettere scritte in italiano e in inglese, non è stato reso noto se il contenuto di queste possa essere direttamente collegabile alla morte di Nicola. Secondo una prima ricostruzione sul corpo non sono state trovate ferite o segni di colluttazione, per il momento l’ipotesi più accreditata è quella di un malore o di un suicidio, ma le autorità di Phuket stanno aspettando una richiesta da parte dei familiari per aprire un’inchiesta sulla morte dell’uomo.

Ricordiamo anche l’italiano Marco Cucciniello, altro giovane campano morto in Thailandia a causa di un’incidente stradale nel settembre del 2015. Il 23enne si trovava nell’isola di Koh Samui per trascorrere le vacanze estive, mentre era a bordo della moto noleggiata in loco Marco è stato travolto da un pickup. All’arrivo dei soccorsi e delle forze dell’ordine sul luogo dell’incidente non c’era più nulla da fare, Marco Cucciniello era già deceduto a causa del forte impatto con l’auto.

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Amira Abdel Shahid Ahmed Ibrahim

Amira Abd El Shahid Ahmed Ibrahim è nata a Roma, nonostante il nome che sembra uscito da un documentario di Super Quark e il cognome così lungo da convincere il funzionario dell’anagrafe a cambiare mestiere il giorno in cui è venuta alla luce possano depistare circa il suo luogo di nascita. Nata sotto il segno dei pesci è una meticcia: metà del sangue che le scorre nelle vene è arabo. Condivide la sua dimora con due gatti grassi, predilige alla maggior parte delle persone i quadrupedi che non hanno il dono della parola, ma all’occorrenza si adatta a interagire con il genere umano. Dopo la cucina, arte nella quale si diletta spesso per rendere chi la circonda una persona più felice e l’arricciarsi i capelli, Amira ha anche degli hobbies che implicano l’uso del suo quoziente intellettivo come: leggere e scrivere. Due funzioni di elementare apprendimento che lei svolge con grande passione. Collabora con il quotidiano on-line Lineadiretta24 dal novembre 2013. Caporedattrice della rubrica di viaggi dal 2016. Leggermente sindacalista dentro odia le ingiustizie che “affollano” il pianeta. Conta di cambiare il mondo un giorno, o di conquistarlo.