Muore in un sottopasso allagato mentre è al telefono con la madre

Muore in un sottopasso allagato mentre è al telefono con la madre

Muore annegato in un sottopasso. L’ultima telefonata alla madre: “Nessuno viene a soccorrermi. Ho paura di morire”.

Tragedia nel Torinese. Un uomo è morto annegato nel sottopassaggio della ferrovia Canavesana, tra Feletto e Rivarolo Canevese, allagato da un violento temporale. Guido Zabena, operaio di 51 anni, stava tornando a casa dal lavoro a bordo della sua Fiat Punto. Erano circa le 2 di notte ed un violento nubifragio si stava abbattendo sulla zona. Il sottopassaggio si è allagato improvvisamente. L’uomo, probabilmente ingannato dal riflesso dell’acqua, non si sarebbe accorto della profondità ed è entrato nel sottopasso, rimanendo intrappolato nell’automobile. Tre ragazzi hanno tentato invano di soccorrerlo prima dell’arrivo dell’arrivo dei vigili del fuoco. Nel frattempo Guido era al telefono con la madre, Mariastella, che riferisce le ultime parole del figlio. “Mi ha telefonato con il cellulare, l’acqua entrava in auto e lui non riusciva ad aprire il finestrino. Aveva paura di morire…”.

Il temporale, violentissimo, ha colpito la zona tra Rivarolo, Feletto, Favria e Villanova Canavese. Il sottopassaggio resta chiuso, mentre sono numerose le squadre dei vigili del fuoco impegnate nelle operazioni di prosciugamento di abitazioni, garage e cantine. Il Sindaco di Rivarolo Canavese, Alberto Rostagno, commenta sconvolto la vicenda, affermando che quello che è successo non si poteva prevedere, ma che saranno comunque studiate soluzioni alternative per evitare che quanto successo possa accadere di nuovo. “Le pompe d’aspirazione sono entrate regolarmente in funzione – dice il primo cittadino – ma la quantità d’acqua era enorme e alcuni detriti hanno ridotto il funzionamento dell’impianto”. Si cercherà, dunque, di intervenire sul sottopasso in questione.

Sulla vicenda indagano i carabinieri della compagnia di Ivrea. La procura aprirà un’inchiesta. Sembra che il sottopasso, che non è dotato di sistemi di segnalazione dell’allarme in caso di allagamento, si fosse già allagato tre settimane fa.

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Ramona Bastiani

Io so di non sapere, diceva Socrate, ed è questo che mi spinge ad incamminarmi su sentieri inesplorati. Da sempre appassionata di classici greci e latini, mi laureo in...lettere, diranno i lettori...e invece no: giurisprudenza. Armata di pazienza e di coraggio, dritta verso l'ostacolo: il concorso in magistratura. Nel frattempo, pratica forense e tirocinio al Tribunale penale si sono presi il loro spazio. Mi piace esprimermi, in qualsiasi forma, se non esiste la invento. Parlando, ballando, facendo shopping, suonando la fisarmonica, interpretando norme di legge o scrivendo versi in rima, io devo dire la mia. Quale occasione migliore del giornalismo? Mentre mi godo le mie metamorfosi, non rinuncio alla pizza e alla zumba.