Lourdes: 11 febbraio festa della Madonna

« Io scorsi una signora vestita di bianco. Indossava un abito bianco, un velo bianco, una cintura blu ed una rosa gialla sui piedi »
Era l’ 11 febbraio del 1958, quando la piccola Bernadette Soubirous, ebbe la prima apparizione della Santa Vergine alla grotta di Masabielle a Lourdes. Un rumore, un colpo di vento e alzando il capo, chino per raccogliere legna, la fanciullina resta ammaliata da un fascio di luce, cornice dell’Immacolata Concezione che le sorride amorevolmente. Bernadette, racconta di essere stata invitata dalla Signora vestita di bianco a fare ritorno alla grotta per i successivi 15 giorni, le apparizioni avvengono da febbraio a luglio per diciotto volte.

In tutti gli incontri la Vergine Maria chiede di pregare e di fare penitenza, soprattutto per i peccatori, insegna una supplica e esorta i preti che si recano presso la grotta in processione, a costruire una piccola cappella, tutto mediante la giovane Bernadette che ha orecchie, testa e cuore solo per ” Lei”. Mangiò erba, bevve acqua fangosa, camminò in ginocchio, si prodigò incessantemente per la sua Signora, in molti la credettero pazza, ma la piccola, compiva ogni gesto con naturalezza e ammirazione.

La grotta di Masabielle, era un luogo sporco e buio, soprannominato la grotta dei maiali, eppure, Maria, luce e purezza aveva scelto di manifestarsi proprio lì. Il messaggio per la Chiesa Cattolica era limpido e preciso: Dio viene a raggiungerci ovunque, nella miseria, nella povertà, nella debolezza, la preghiera è sempre barlume per il buio più inquieto.

Si celebra oggi la festa della Madonna di Lourdes, ricco il programma liturgico in tutto il mondo, con pellegrinaggi, sante celebrazioni, adorazioni e suppliche, così in pieno clima “stepchild adoption”, nell’invito della voce materna, la preghiera potrebbe confondersi nell’intento di fare luce su una questione davvero delicata e importante, con l’auspicio di pensare prima al bene dei bambini, che all’amore degli adulti.

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melania fusco

Classe 1982, romana e romanista doc, "fresco" avvocato con la grande passione per la scrittura e l'animo umano. "La penna è il mio pennello e realizzerò grandi opere di libertà".