Linkedin Salary: il nuovo calcolatore di stipendi

La piattaforma social Linkedin, acquistato recentemente dalla Micorsoft, lancia un calcolatore di stipendi, Linkedin Salary. Attraverso questo software sarà infatti possibile sapere quanto dovremmo guadagnare e confrontare gli stipendi inerenti la stessa professione in diverse città o continenti, in modo da “aiutare gli utenti a prendere una buona decisione”, come ha affermato il direttore del product management di Linkedin Dan Shapero.

Funziona più o meno così: gli iscritti inseriranno i dati relativi il proprio stipendio, Linkedin Salary registrerà in maniera criptica le informazioni inviate attraverso tecnologia RSA-2048, proteggendo quindi la privacy degli utenti stessi, ed effettuerà il calcolo tenendo conto di diversi parametri, quali competenze, esperienze lavorative, grado di istruzione e area geografica in cui si esercita la professione, arrivando così a una comparazione dei salari nei vari Paesi. Pertanto saremo informati sulla retribuzione della nostra stessa professione in altre aree geografiche, riuscendo anche a visualizzare le offerte lavorative più vantaggiose: uno strumento quindi sicuramente valido, soprattutto per i giovani che iniziano ad entrare nel mondo del lavoro o comunque maggiormente disposti a spostarsi da una città all’altra o da un continente all’altro. Il rischio è attribuire troppa importanza ai soldi e poca ad altri aspetti che possono sembrare secondari, ma che in realtà possono essere determinanti, come la flessibilità, l’organizzazione del lavoro stesso ecc.

Si tratta tuttavia di un sistema per il momento funzionante solo in alcuni Paesi, quali Canada, Stati Uniti e Uk, essendo ancora in fase di sperimentazione, ma presto si estenderà a tutto il mondo. Inoltre Linkedin Salary sembra essere solo uno dei tanti servizi che la piattaforma professionale punta ad avere, in modo da accrescere ulteriormente la sua diffusione: sul suo blog ufficiale si parla di oltre 460 milioni di iscritti.

Vai alla home page di LineaDiretta24
Leggi altri articoli dello stesso autore

Twitter: @ludovicapal

Vuoi commentare l'articolo?

Ludovica Pallotta