Ian McKellen: “attori, non fate come Kevin Spacey”

LE DICHIARAZIONI DI IAN MCKELLEN – “Qualunque persona gay vi dirà che fare outing è la cosa migliore, perché così si diventa più fiduciosi in se stessi. Quando ho fatto outing, secondo molti, la mia recitazione ne ha tratto beneficio, perché a quel punto non mentivo più, raccontavo la verità della natura umana. Ammettere la propria omosessualità non è semplice per nessuno: le persone hanno paura di perdere il lavoro, di deludere i genitori anziani, un politico per esempio teme di non essere più votato, un insegnante ha il terrore di perdere il rispetto dei suoi studenti. E invece le cose possono andare diversamente. La ma carriera di attore, per esempio, ha avuto un’impennata quando mi sono dichiarato omosessuale. Non fate come Kevin Spacey, che lo ha detto in un momento inopportuno. Pensate ad avere una carriera e a costruirla per bene, non ad essere delle star”. Sono queste alcune delle frasi rilasciate dall’attore Ian McKellen alla Festa del Cinema di Roma, in merito allo scandalo che in questi giorni sta travolgendo il suo collega Kevin Spacey.

Ian McKellen ha concesso alla stampa una lunga chiacchierata, toccando molti punti. Dalla questione outing, passando per il suo percorso di omosessuale e alla questione figli: “Non mi sono mai pentito di non aver avuto figli. Fare sesso per me era illegale fin a quando avevo 29 anni. Per la legge sarei stato un criminale. Anzi la cosa migliore di essere gay, per me era proprio quella di non avere figli. Ora è troppo tardi. Mi piace frequentare i giovani, lo faccio e non mi sono dovuto preoccupare della loro educazione”.

L’intervista ha toccato anche il suo lavoro: “Il mio modo di recitare cambia di continuo. A inizio carriera pensavo che fare l’attore era mascherarsi, mettersi parrucca e baffi. In realtà recitare significa esattamente il contrario, non nascondersi, ma capire come tutti, dentro di noi, siamo capaci di essere assassini, innamorarci, essere crudeli, gentili e saggi. Una cosa che dico per esperienza personale. Anche se sono gay capisco che ci si possa innamorare di Giulietta”.

Concludendo poi con un ricordo su Edoardo De Filippo: “Intanto va detto che De Filippo non è italiano, ma napoletano tanto per essere precisi. Non l’ho mai visto sul palcoscenico, ma l’ho incontrato in un teatro a Milano grazie a Giorgio Strehler. E proprio lui in quell’occasione recitò in italiano un brano de La tempesta di Shakespeare, poi lo feci io recitando in inglese. A questo punto si alzò Edoardo De Filippo e lo fece in napoletano. Fu grandioso, se avessi potuto scegliere una compagnia nella quale recitare avrei scelto la sua.

Ian McKellen ha iniziato la propria carriera di attore con la Royal Shakespeare Company di Londra, ma il successo planetario è arrivato con i grandi ruoli del cinema. Da Gandalf lo stregone della trilogia del Signore degli Anelli, passando per Magneto, il cattivo degli X-Men. E molti altri personaggi, da Sherlock Holmes a Riccardo III.

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Mauro Zini

Coach di basket, aspirante giornalista sportivo, laureando in comunicazione pubblica e d'impresa, sarebbe fantastico saper fare almeno una di queste cose. Appassionato di libri, cinema e serie TV, praticamente un Nerd da quando non era di moda esserlo.