I Robot Pepper gestiranno un negozio

Nel cinema, da sempre, si è fantasticato di un futuro immaginario popolato da versioni meccanizzate e antropomorfe dell’essere umano. Buone o cattive, a seconda della trama e chiamate con i termini più disparati: cyborg, androidi o replicanti. Erano quasi sempre categorizzati come film di fantascienza, ma da oggi probabilmente dovranno cambiare nome. Perché  non si tratta più di un domani immaginario, quel futuro è adesso. Dal Giappone infatti arriva la notizia che i Robot Pepper, degli umanoidi lanciati sul mercato nel giugno scorso, gestiranno quasi da soli un negozio di telefonia. A lanciare questa iniziativa epocale è il colosso delle telecomunicazioni SoftBank, creatore dei Robot Pepper in sinergia con l’azienda francese Aldebaran Robotics.

Il negozio verrà aperto dal 28 marzo al 3 aprile e avrà come staff cinque o sei Robot Pepper. Tutti i clienti saranno accolti da un omino robotico, che mostrerà, in completa autonomia, le ultime offerte su smartphone e cellulari di ultima generazione. Un vero commesso in carne e ossa sarà comunque sempre presente durante tutti i passaggi, sia perché si tratta pur sempre di una sperimentazione, ma anche perché la verifica dell’identità dei clienti non può ancora essere demandata a dei robot. Fisicamente Pepper è alto 120 centimetri, ha delle braccia che possono eseguire diverse operazioni e si muove su alcune piccole ruote. La sua peculiarità è la capacità di capire le emozioni umane attraverso l’analisi di gesti e toni di voce. Come recita lo slogan dell’Aldebaran Robotics, “Pepper è stato creato per comunicare con voi nel modo più naturale e intuitivo possibile, attraverso i movimenti del corpo e la sua voce”.

Per il Giappone, sempre all’avanguardia in fatto di ingegneria elettronica, questa non è una novità, visto che la versione business dei Robot Pepper è già in uso in circa 500 compagnie del paese. Il robot, tuttavia, è ancora a stretto uso e consumo dei nipponici. Al momento, infatti, è venduto solo in Giappone, ad un prezzo di 1.600 dollari, mentre la sua versione per le aziende può essere noleggiata. L’esordio internazionale è atteso nel corso di quest’anno.

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Marco Juric

si avvicina al calcio giocato, e alla Roma, grazie alla chioma fluente di Giovanni Cervone. Non contento, pur rimanendo folgorato dalla prima autobiografia di Roy Keane, non si innamora del Manchester United, ma del Nottingham Forest. Dopo i primi trent’anni di osservazione partecipante, ha quindi deciso di passare gli altri trenta che gli rimangono a scriverne.