GP d’Ungheria: la Ferrari torna a sognare con una doppietta all’Hungaroring

HUNGARORING, DOPPIETTA FERRARI – Dopo l’amarissimo GP di Silverstone, culminato con la doppia foratura nei giri finali per entrambe le Ferrari, causata anche delle disposizioni della FIA, che in settimana aveva dichiarato illegale il fondo delle rosse, la scuderia di Maranello torna prontamente alla vittoria, regalandosi una splendida doppietta all’Hungaroring. Vettel, infatti, nonostante un fastidioso problema al volante che lo ha costretto a guidare in condizioni precarie per gran parte del GP, è riuscito a tagliare per primo il traguardo, spalleggiato e protetto dal compagno di squadra Raikkonen, autore della sua migliore gara stagionale. Terzo Bottas, autore di un particolare siparietto con il compagno di squadra Hamilton, seguiti da Verstappen e da un fantastico Alonso.

IL RACCONTO DELLA GARA – Pronti via, come spesso accaduto in questa stagione, Verstappen, troppo aggressivo in partenza, sbaglia la staccata di una delle prime curve dell’Hungaroring e finisce dritto contro il compagno di squadra Ricciardo, costringendolo al ritiro. Questo incidente chiama in causa la Safety Car e nei primi giri succede poco o nulla. Hamilton, che era partito male e si era ritrovato dietro a entrambe le Red Bull, proprio grazie all’incoscienza del pilota Olandese, ritrova la quinta posizione e, in seguito alla penalizzazione dello stesso Verstappen, lo supera agevolmente dopo la sosta ai box. Le Ferrari, scattate prima e seconda, sembrano poter gestire la corsa senza patemi, ma dopo una trentina di giri Vettel inizia ad accusare un problema al volante e dopo la girandola dei Pit-stop le Mercedes si fanno sotto incalzando le rosse. In queste concitate fasi la Mercedes ordina a Bottas di far passare Hamilton, nonostante lo stesso non sembrasse più veloce del compagno. Hamilton cerca di avvicinarsi a Raikkonen, che riceve l’ordine di proteggere il primo posto di Vettel, senza però riuscire mai a impensierirlo e assistendo impotente alla doppietta delle rosse. Alla fine il boss supremo della Mercedes, Toto Wolff, non contento dello spettacolo offerto dal proprio muretto, lascia la propria posizione per ordinare ad Hamilton di far ripassare Bottas all’ultima curva. L’ordine di arrivo finale vede dunque Vettel al primo posto seguito da Raikkonen, Bottas, Hamilton e Verstappen.

Dopo 11 gare la Ferrari insegue nel mondiale costruttori, ma Vettel consolida il primo posto in quello piloti, allungando a +14 su Hamilton. Ora l’appuntamento è a SPA, in Belgio, su quella che è considerata una vera e propria universtià della F1.

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Mauro Zini

Coach di basket, aspirante giornalista sportivo, laureando in comunicazione pubblica e d'impresa, sarebbe fantastico saper fare almeno una di queste cose. Appassionato di libri, cinema e serie TV, praticamente un Nerd da quando non era di moda esserlo.