Dimissioni del presidente del Bambin Gesù Giuseppe Profiti

Questo pomeriggio, l’annuncio da parte del Presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Giuseppe Profiti, delle sue prossime dimissioni dall’incarico, ricoperto per ben sette anni.

 

Le dimissioni, ha dichiarato Giuseppe Profiti, decorreranno dal prossimo 1 aprile. La sua carica da Presidente fu confermata nel marzo scorso fino al 2016 dal Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede.

Giuseppe Profiti, 53 anni, docente di Contabilità dello Stato e degli Enti Pubblici all’Università di Genova, è stato chiamato alla guida dell’ospedale nel 2008 dall’allora Segretario di Stato Tarcisio Bertone. Sotto la presidenza Profiti, l’Ospedale Pediatrico più blasonato della Capitale, ha visto l’aumento quantitativo e qualitativo, anche dal punto di vista della complessità, degli interventi,  sviluppando inoltre nuove attività di ricerca e affermandosi, così, come il più grande Policlinico e Centro di ricerca pediatrico in Europa. Oltre alle sedi storiche del Bambino Gesù del Gianicolo, Palidoro e Santa Marinella, si sono affiancate, sotto la presidenza Profiti, quella di San Paolo fuori le mura, nel Lazio e, si sono aggiunti i centri pediatrici regionali di Taormina, Potenza e Catanzaro, per quanto riguarda l’Italia. All’estero invece, le sedi in Cambogia, Vietnam e Tanzania sono state consolidate. Sono state attivate, inoltre, iniziative umanitarie nelle zone più colpite da crisi, quali Haiti, Siria.

La produzione scientifica è quasi triplicata, nel campo della ricerca il Bambino Gesù è al primo posto tra gli ospedali pediatrici.

Le dimissioni di Giuseppe Profiti, apre di fatto il toto nomina sul prossimo presidente che sarà, con ogni probabilità, indicato dalla Segreteria di Stato della Santa Sede.

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Ilaria Francesca Petta

Più di là che di qua, nel senso metaforico...ma anche letterale. Classe 1986, nasco sotto il segno dei gemelli, di cui sono una chiara rappresentazione. Senza terra sotto ai piedi, con uno spiccato senso internazionalistico, credo che l'Italia sia un Bel Paese in declino, legato ancora a un glorioso passato. Laureata in lingue e traduzione, mi sono immersa in questa odissea, chiamata giornalismo, a 26 anni..forse tardi, ma assicuro che sto recuperando in pieno. Masterizzata in Comunicazione e Media nelle Relazioni Internazionali girovago come tirocinante, al momento nella Commissione europea a Roma.