Torino, finale di Champions: Chiara Appendino indagata?

Chiara Appendino sarebbe indagata. Un’eventuale avviso di garanzia a un esponente del Movimento 5 stelle sarebbe un duro colpo al primo partito per numero di elettori alle scorse politiche: se poi fosse coinvolta una delle amministrazioni più importanti dello stesso, la cosa farebbe ancor più scalpore.

Su questi presupposti Ansa, Corriere della Sera e Repubblica hanno diffuso la notizia che il sindaco di Torino, Chiara Appendino, avrebbe ricevuto un avviso di garanzia in relazione ai fatti occorsi in Piazza San Carlo in occasione della finale di Champions League tra Real Madrid e Juventus. Secondo i citati quotidiani, questo sarebbe dovuto non a indagini investigative, portate avanti al momento dal procuratore Armando Spataro, bensì a un atto dovuto a causa di una querela, da parte di uno dei 1526 feriti, pervenuta con l’accusa di lesioni.

Ferma e immediata la riposta diffusa dall’amministrazione comunale del capoluogo piemontese:«”Non abbiamo ricevuto alcun avviso di garanzia, nè convocazioni in procura».

Nel frattempo gli iscritti al registro degli indagati, accertati, sarebbero già due: si tratta di Maurizio Montagnese e Danilo Bessone, rispettivamente Presidente e dirigente di Torino turismo, la municipalizzata che ha curato l’organizzazione dell’evento in Piazza San Carlo.

Stando alla ricostruzione dei quotidiani quindi, Appendino non sarebbe indagata per fatti od omissioni connesse alla morte di Erika Pioletti, quanto piuttosto in base ad accuse di minore gravità.

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Federico Lordi