Cattivi del cinema: la classifica dei dieci più riusciti di sempre

CATTIVI DEL CINEMA – Nella storia del cinema ci sono molti protagonisti memorabili, eroi senza tempo che hanno plasmato l’immaginario collettivo e sono conosciuti più o meno da tutti. Non capita spesso che un “cattivo”, un antagonista, riesca ad avere più forza narrativa del protagonista, arrivando a surclassarlo in quanto a interpretazione e popolarità, ma quando capita, ci si trova davanti a personaggi che lasciano davvero il segno. Ecco quali sono, secondo noi, i dieci cattivi del cinema più riusciti di sempre, come scrittura e interpretazione.

10) ROY BATTY: BLADE RUNNER – Il personaggio in questione, interpretato da Rutger Hauer nel 1982, è un replicante, ovvero la riproduzione di un uomo vero, con tanto di ricordi e organi artificiali, creato da una futuristica corporazione di ingegneri genetici. I replicanti di Blade Runner sono migliori degli uomini stessi, dotati di un intelletto pari a quello degli ingegneri che li hanno creati, e per “limitarli” sono stati prodotti con soli 4 anni di autonomia. Il monologo finale è una pietra miliare della storia del cinema.

9) CALVIN CANDIE: DJANGO – Calvin Candie è un ricchissimo latifondista della Louisiana in pieno periodo schiavista. Tra i suoi schiavi, egli possiede anche la moglie del protagonista Django, e farà di tutto per opporsi al ricongiungimento tra i due.  Nonostante Di Caprio si sia superato in questa interpretazione, dando vita ad un personaggio tanto folle quanto spietato, non è riuscito a vincere il tanto agognato Oscar, causando sdegno in quasi tutto il mondo cinematografico. Il mancato premio non toglie in ogni caso nulla ad uno dei cattivi del cinema più riusciti degli ultimi anni. La scena della cena non ha bisogno di commenti.

8) ALONZO HARRIS: TRAINING DAY – Questo film del 2001 racconta la “giornata di prova” di una giovane recluta appena uscita dall’addestramento, per convincere un navigato poliziotto della narcotici di essere degno di far parte della squadra d’azione. Ovviamente nulla è come sembra in apparenza, e le cose finiranno per degenerare molto presto. Il personaggio di Denzel Washington, scritto e interpretato con una maestria tale da valergli un premio Oscar, è un anti eroe per eccellenza, pronto a tutto pur di tirarsi fuori dai guai in cui si è cacciato.

7) ANTON CHIGURH: NON È UN PAESE PER VECCHI – “Qual è la cosa più preziosa che ti sei mai giocato a testa o croce?”. Se un uomo sulla quarantina, capelli lungi, sguardo tranquillo, entrasse nel vostro negozio iniziando a farvi questa domanda, dovreste aver paura, molta paura. Anton è un killer, un killer spietato e psicopatico, che darà la caccia per tutto il Texas ad un uomo che si è impossessato di un borsone di soldi non suo. Senza rimorsi, senza pietà alcuna,  “Non è un paese per vecchi” racconta di un predatore e di una preda. Un film bellissimo, reso ancora più bello da uno dei migliori “cattivi del cinema” mai portato sul grande schermo.

6) T-800: TERMINATOR – Quando uscì nelle sale, nel lontano 1984, il film Terminator di Cameron era poco più di un b-movie. Un film a metà tra fantascienza e azione girato con pochissimi soldi e attori, per l’epoca, semi sconosciuti. Il cattivo è una macchina, un cyborg, mandato indietro nel tempo per uccidere la madre di quello che diventerà l’unico baluardo della razza umana nel 2029. Il T-800, il modello di terminator mandato a compiere l’omicidio, ha le fattezze del culturista Arnold Schwarzenegger, e per tutto il film darà la caccia alla povera Sarah Connor. Senza bisogno di dormire, senza pietà, senza rimorso, senza compassione, questo spietato nemico ha segnato un’epoca.

5) BILL: KILL BILL – Il film di Tarantino, regista sempre geniale nello scrivere i propri personaggi, racconta di una donna e della sua vendetta, che la porterà ad uccidere tutti coloro che l’hanno massacrata, facendola scivolare in coma per molti anni. Alla fine del suo percorso c’è, appunto, Bill, colui che ha ordinato il massacro perché incapace di accettare che lei lo avesse lasciato. L’interpretazione di Corradine è sontuosa, e nonostante le azioni siano deplorevoli, in ogni sua espressione c’è dolore, sofferenza per quello che ha fatto e che continua a fare alla donna che ha amato sopra ad ogni altra cosa. Un personaggio combattuto e spietato, uno dei cattivi del cinema più riprovevoli e carismatici assieme. Il suo monologo su Superman vale da solo il prezzo del biglietto.

4) LOKI: AVENGERS – Dopo oltre una dozzina di film basati sulle gesta dei grandi eroi dei fumetti Marvel, si è capito che il vero punto debole di queste pellicole spesso è nei cattivi, non all’altezza delle loro controparti buone. Ultron è stato una delusione, cosi come Teschio Rosso e il Mandarino. Ad oggi, l’unico “villain” che è riuscito davvero a conquistare i fan di tutti il mondo è stato Loki. Il fratellastro invidioso e subdolo di Thor ha provato a conquistare la terra proprio per fare uno sgarbo al dio del tuono, sopperendo a delle capacità combattive non entusiasmanti con carisma, intelligenza e molto charme. Merito del suo enorme successo va anche all’impronta data al personaggio da Tom Hiddleston, vero e proprio mattatore della pellicola, e unico in quanto a carisma, a pareggiare il Tony Stark di Robert Downey Jr.

3) DARTH VADER: GUERRE STELLARI – Pensi cattivo e immagini una grande maschera nera con il caratteristico suono di respiratore. Darth Vader è probabilmente il cattivo più famoso di tutti i tempi. Il vero capolavoro è stato quello di riuscire a dare una profondità e una maestosità tale ad una maschera totalmente inespressiva, frutto di un lavoro di scrittura dei dialoghi sopraffino. Il vero fulcro di tutta la saga è sicuramente lui, il personaggio più amato dai fan, il buono che compie il suo viaggio nel lato oscuro, salvo poi redimersi in punto di morte, metafora della vita stessa.

2) HANNIBAL LECHTER: IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI – Di tutti i cattivi del cinema, quello più composto, più controllato, più geniale, ma non per questo meno spaventoso è sicuramente il dottor Hannibal Lechter. Per quasi tutta la pellicola lui è rinchiuso in un istituto di massima sicurezza per persone con gravi problemi psichiatrici. Viene contattato da una giovane agente dell’FBI per cercare di prendere un altro pericolo serial killer, e lui userà questa posizione per entrare nella mente della ragazza e trovare il modo di fuggire. Amante dell’arte, dell’Italia e di Firenze, della musica classica e del buon vino, non fosse perché uccide le sue vittime per poi mangiarle sarebbe quasi un personaggio da invidiare. La famosa “maschera” che indossa per limitarne i movimenti della bocca è rimasta celebre nell’immaginario collettivo. Anthony Hopkins ha vinto il prestigioso Oscar per questo personaggio controverso e inquietante.

1) JOKER: IL CAVALIERE OSCURO – I fumetti, come abbiamo visto per Loki, sono sempre stati fonte di grande ispirazione per cattivi ad alto potenziale cinematografico. In questo senso, il Joker, l’acerrimo nemico di Batman, è da sempre uno dei punti di forza di quell’universo. Folle, spietato, completamente “pazzo”, rappresenta un male che spaventa più di ogni altro, perché non mosso da un vero scopo. Non dal denaro, non dal piacere, non dal desiderio, è un male che esiste unicamente per compiacere se stesso e il caos. Il Joker rappresenta, più di ogni altro cattivo, il nostro rifiuto di vivere in una società ordinata, è ribellione pura, quasi infantile. E, tra tutti i Joker, quello di Heath Ledger è sicuramente il più riuscito e convincente. Purtroppo l’attore non è vissuto abbastanza da essere premiato con il meritatissimo Oscar (arrivato solo dopo la morte), ma la sua interpretazione resterà probabilmente la migliore di tutti i cattivi del cinema.

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Mauro Zini

Coach di basket, aspirante giornalista sportivo, laureando in comunicazione pubblica e d'impresa, sarebbe fantastico saper fare almeno una di queste cose. Appassionato di libri, cinema e serie TV, praticamente un Nerd da quando non era di moda esserlo.