Quirinale: un tecnico o un politico? Politico

Solitamente le giornate che precedono i grandi eventi sono sempre quelle più caotiche e quella di ieri non è stata da meno. Oggi, infatti, alle 15 iniziano le votazioni per eleggere il dodicesimo Presidente della Repubblica, ma ancora non si ha un nome.
Non è facile trovare una persona che possa mettere d’accordo tutti i partiti politici, lo sa bene il premier Renzi che in questi giorni ne ha incontrato i maggiori esponenti. L’ultimo in ordine cronologico si è svolto ieri con Silvio Berlusconi, un incontro che si è protratto per due ore e che non ha portato ad un nome, proprio per questo si preannunciano altri incontri nei prossimi giorni. Tutto questo si evince dalla dichiarazioni che lo stesso Berlusconi avrebbe detto ai grandi elettori di Forza Italia. Aggiungendo che il futuro Presidente dovrà essere un politico esperto, popolare tra gli italiani e conosciuto a livello internazionale, non un “candidato di bandiera”. Sembra che comunque le prime tre votazioni saranno schede bianche, anche se il premier Renzi avrebbe rinviato all’assemblea dei deputati del Pd la decisione definitiva, un fattore è sicuro vuole un nuovo presidente per la fine della settimana, votando anche di domenica se necessario. Non sono d’accordo sulla questione scheda bianca la Lega e Fratelli d’Italia che lo vedono solo un modo per non prendere una decisione e propongono come candidato Vittorio Feltri. Prima di Berlusconi, Renzi ha incontrato Bersani, anche in questo caso si sono discussi dei nomi, ma come ha affermato l’ex segretario, la strada è ancora lunga. Intanto sembrerebbe che alcuni nomi avrebbero iniziato a circolare più degli altri e sono quello di Sergio Mattarella, il giudice della Corte Costituzionale che sembrerebbe essere tra i preferiti del presidente del Consiglio, ma non piace al Ncd e FI, quest’ultimi invece preferirebbero Giuliano Amato. Lo stesso Bersani avrebbe proposto prima Piero Fassino e poi Pier Ferdinando Casini, ma il premier avrebbe ribattuto con il nome di Mattarella. Su un fattore quasi tutti sembrano essere d’accordo la figura che dovrà ricoprire la carica più alta dello Stato dovrà essere un politico e non un tecnico.

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Intanto il Movimento 5 Stelle, come è nel suo stile, ha lanciato un sondaggio sul web per far scegliere ai cittadini il candidato per il Quirinale. Dieci nomi scelti, tra cui a sorpresa anche quelli di Prodi e Bersani. Dal blog di Beppe Grillo fanno sapere che il nome che uscirà fuori da questa votazione verrà votato dai parlamentari M5S sin dal primo scrutinio. Sempre dal blog hanno reso noto che se dopo vari cambi di maggioranza, alla quarta votazione, dovesse uscire un nome condiviso da molte forze politiche, quest’ultimo verrà inserito sul blog per una votazione lampo al fine di decidere come muoversi, sempre coinvolgendo i cittadini.

Fonte: Ansa, Agi

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Flavia Donati