La droga che fa diventare cannibali

Il suo aspetto granuloso la fa associare ai comuni sali da bagno ed è proprio sotto queste spoglie che è possibile comprarla su internet: di facile reperibilità, questa sostanza non è stata ancora regolamentata e definita legalmente come stupefacente.

GLI ISTINTI CANNIBALI – Secondo lo studio della University of North Carolina Health Care la “Salt bath” è un composto sintetico di tre molecole di cui la principale è il mefedrone. I test di laboratorio sulla risposta neurologica delle cavie hanno dimostrato un importante incremento degli impulsi aggressivi e l’attivazione dei circuiti di appagamento e dipendenza connessi all’alimentazione. {ads1}

I CASI DI MIAMI E BALTIMORA– Nel maggio 2012 la Polizia di Miami ha trovato l’haitiano Rudy Eugene (nella foto) in un sottopassaggio mentre divorava il volto di un senzatetto, Ronald Poppo. Dopo vari tentativi di fermarlo, il trentunenne è stato ucciso a colpi di pistola. Pochi giorni dopo, il keniano Alexander Kinyua ha agito a Baltimora: ucciso il suo coinquilino Kujoe Agyei Kodie, è stato ritrovato dagli agenti di Polizia mentre si nutriva del cervello dell’uomo. Sono decine, ad oggi, i casi di attacchi cannibali e il Presidente della Miami Fraternal Order of Police, Armando Aguilar, ha commentato gli effetti della “Salth bath” sull’organismo, ai microfoni della ABC: «Le persone perdono il controllo; si strappano di dosso i vestiti e hanno una forza fisica che supera quella umana».

I CASI ITALIANI – Dopo il caso di Genova, dove un cittadino ha aggredito la compagna a morsi, tanto da strappare la carne dal suo viso, è allarme a Padova e provincia. Durante un blitz dei Carabinieri sono stati ritrovati 600 grammi della nuova droga: a finire ai domiciliari sono due romeni, padre e figlia, dei quali è stata perquisita l’abitazione nel quartiere San Giuseppe. Il pacco contenente la “Salt bath” è stato intercettato durante i controlli antidroga e proveniva dalla Spagna.

 

 

 

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Alessandra Corsini

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