Il Messico riconosce l’operato delle donne nella difesa dei Diritti Umani e dell’Uguaglianza

Un ‘premio Nobel’ ristretto dunque sarà quello che avrà luogo a Città del Messico, capitale di un Paese che, come molti altri, continua a vedere l’uomo come la parte dominante sia nella sfera pubblica che in quella privata della vita quotidiana. D’altra parte, in questa contraddittoria nazione latinoamericana, la politica di sensibilizzazione verso l’uguaglianza di genere e la valorizzazione del sesso femminile sembra essere direttamente proporzionale alla discriminazione di questo. La Medalla Omecíhuatl, così viene chiamato il premio che sarà consegnato il 5 novembre, derivante dal termine azteco che designa la parte femminile della dualità creatrice dell’universo, venne istituita nel 2003 dall’Istituto Nazionale delle Donne, organo appartenente al Governo di Città del Messico.
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Nelle edizioni precedenti le medaglie sono state assegnate a illustri personaggi appartenenti alla realtà messicana quali Lydia Cacho, giornalista, scrittrice e attivista per i diritti delle donne e dei bambini, Elena Poniatowska, giornalista e scrittrice franco messicana, Rosa Icela Rodríguez, Ministro delle Politiche Sociali, e moltissime altre. Quest’anno le categorie per l’assegnazione dei premi sono state quelle riguardanti l’impegno per incentivare la partecipazione femminile nell’ambito dell’istruzione, dello sport, dell’arte così come della scienza, della tecnologia e della politica. Una giornata tutta ‘in rosa’ dunque sarà quella della premiazione, sia per quanto riguarda le vincitrici che la giuria, formata da donne di alto livello quali la Direttrice dell’Istituto Nazionale delle Donne Beatriz Santamaría Monjaraz, l’antropologa femminista Marcela Lagarde e la Direttrice del Programma Universitario di Studi di Genere della UNAM (Universidad Autónoma de México) María Isabel Belausteguigoitia Rius.

di Ilaria Francesca Petta

Fonti: http://www.depoder.com.mx/wp2/?p=15459

http://www.oem.com.mx/eloccidental/notas/n3179687.htm

http://www.solucionpolitica.net/recibiran-16-mujeres-destacadas-medalla-omecihuatl-2013/

 

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Ilaria Francesca Petta

Più di là che di qua, nel senso metaforico...ma anche letterale. Classe 1986, nasco sotto il segno dei gemelli, di cui sono una chiara rappresentazione. Senza terra sotto ai piedi, con uno spiccato senso internazionalistico, credo che l'Italia sia un Bel Paese in declino, legato ancora a un glorioso passato. Laureata in lingue e traduzione, mi sono immersa in questa odissea, chiamata giornalismo, a 26 anni..forse tardi, ma assicuro che sto recuperando in pieno. Masterizzata in Comunicazione e Media nelle Relazioni Internazionali girovago come tirocinante, al momento nella Commissione europea a Roma.

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