Roma: trionfo per Amy Stewart e le Dreamsisters

Le luci si abbassano ed Amy Stewart entra in sala cantando “Listen” con la sua voce calda e potente, ed in un attimo si compie la magia: per oltre due ore il Teatro Olimpico, si trasforma in uno scintillante teatro di Broadway, riportando in vita assieme ad un cast di straordinari interpreti, la favolosa epopea delle Supremes di Diana Ross e della Motown Records. Alla metà degli anni Sessanta le Supremes, celebre gruppo soul della mitica etichetta discografica Motown di Detroit, erano le regine indiscusse delle hit parade americane. Mary Wilson, Florence Ballard e Diana Ross avevano velocemente raggiunto un successo clamoroso, grazie alle loro voci calde e sensuali, ed a canzoni leggendarie come Baby Love o River deep – Montain high.

Le “Supremes” raccolsero oltre vent’anni di successi mondiali e 12 indimenticabili singoli in cima alle classifiche di tutto il mondo: un percorso straordinario che le condusse fino alla consacrazione nella Rock and Roll All of Fame nel 1988. Tra parrucche, lustrini, glamour anni ’60, balletti scatenati e interpretazioni vocali da mozzare il fiato, in un entusiasmante viaggio nella musica soul anni sessanta e settanta, il pubblico del Teatro Olimpico con questo show viene letteralmente catapultato in quegli anni e travolto dall’energia, dall’allegria e dall’immenso talento, del cast di “La via del Successo”: il bellissimo musical, liberamente ispirato proprio alla vita delle “Supremes”, adesso in scena al teatro Olimpico fino al 15 maggio. Catturati subito dal talento e dalla grinta di un cast eccezionale, gli spettatori hanno apprezzato dal primo istante le incredibili voci della star internazionale Amy Stewart, e delle sue talentuosissime partner Lucy Campeti e Francesca Haicha Tourè, le tre fantastiche protagoniste di “Dream Sisters – La via del successo”: una sorta di “concerto/musical”, che ha fatto cantare e ballare tutti gli spettatori, tra cui anche i molti vip in sala ( Nathalie Caldonazzo, Renato Balestra, Tony Esposito, Beppe Convertini, Alda d’Eusanio, G.Riva, Maurizio Micheli, Benedicta Boccoli, Rudy Zerby, Roberta Beta).

“La via del successo”, chiaramente ispirato alla vicenda delle “Supremes”, inizia in una scuola di musica di Detroit, dove tre amiche, tre ragazze di colore, Karen (Amy stewart)Mary e Frenchie, fanno parte dello stesso gruppo di studi. Siamo fra gli anni 60 e 70, hanno talento, e la loro ambizione è di mettere in scena uno spettacolo musicale. Grazie ai contatti di Frenchie, riescono ad arrivare a New York per incontrare Martin Thomas(Will Weldon Roberson), il più importante manager di musica afroamericana, che crede nelle loro innegabili doti vocali, le ribattezza “DREAM SISTERS“ed organizza per loro un concerto nel prestigioso Saint James Theatre di New York. Presente alla serata ci sarà Roger Peterson(Jean Danquin), presidente della Dolly Records, che le ingaggia per un contratto discografico. Da qui, con una trasposizione di teatro nel teatro, si assisterà ai vari tour di concerti delle tre ragazze,e all’ evoluzione della loro carriera, seguita costantemente dal giornalista Alan Coleman, il bel Sergio Muniz,convincente e sicuro nella parte del “bravo presentatore”, che le ospiterà anche nel suo salotto televisivo, fino all’ascesa verso il proclamato successo.

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Merita una menzione speciale l’incredibile Martin Thomas di Will Weldon Roberson, che tra James Brown e Sam Moore, incanta tutti con le sue impressionanti qualità canore e le interpretazioni da vero soulman.Completano il cast 4 bravissimi ballerini ed un eccellente orchestra dal vivo di 12 elementi (in cui i fiati fanno giustamente la parte del leone) e trasmettono tutta la carica e la trascinante vitalità della musica black all’ intera sala per due ore di autentico spettacolo. Un bellissimo musical, che è sopratutto un grandioso concerto di musica black, nato dalla passione per il soul delle sue autrici, Tiziana D’Anella e Lena Sarsen.” La via del successo” diretto da Enzo Sanny, ha l’intento di invitare a riscoprire e celebrare oggi, la gloriosa pagina della musica soul e della Motown Records col suo inconfondibile sound ed il  suo trasversale messaggio di uguaglianza, che aldilà di ogni impegno politico, contribuì ad unire bianchi e neri a forza di sonorità pop e canzoni d’amore, cambiando il mondo.

Amy Stewart, è straordinaria nella parte di Karen (figura ispirata a Diana Ross) ed è toccante nel suo monologo sul razzismo, ammaliando tutti col suo carisma e la voce unica per tutto lo show, lascia il pubblico colpito anche dalle sua grinta e dalle abilità d’attrice.

Ma oltre il cast, la musica è l’assoluta protagonista di quest’opera, ed è la musica che conduce la narrazione, lasciando gli essenziali dialoghi al minimo, per dare spazio ai ritmi travolgenti dell’orchestra e di performance vocali da brivido, che non possono farti restare fermo:Joyful Joyful, Respect, You can’t hurry love, Knock on wood, Stop in the name of Love,What’s going onI’m telling youI feel good, Soul man e tantissime altre le hit in scaletta, ormai successi che appartengono alla storia della musica mondiale. Apprezzatissime anche le luci e le scenografie disegnate da Andrea Bianchi capaci assieme agli scintillanti costumi di Martina Piezzo  di ricreare perfettamente l’atmosfera dell’epoca. Tanti applausi a scena aperta per tutti, il pubblico dell’Olimpico si è divertito ed ha regalato anche una clamorosa standing ovation finale al cast, trascinato in piedi dal ritmo irresistibile di questi 26 grandiosi successi internazionali, rivisitati in chiave moderna e conditi di una robusta dose di r&b, soul e pop, perfetti per riconquistare ancora una volta il cuore di tutti e rivivere le emozioni di un’epoca.Un vero trionfo per Amy Stewart e compagni!

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Valentina Franci

Sono nata a Roma e mi sono laureata con lode in scienze della comunicazione. Mi occupo di marketing ed eventi, amo le sfide e scrivere. Sogno di viaggiare in tutto il mondo e appena posso lo faccio. Ho un debole per la buona cucina e le cose belle, il cinema ed imparare sempre cose nuove.