Intervista ai Me Gusta in scena al Teatro Testaccio

Abbiamo voluto saperne qualcosa di più e per questo abbiamo rivolto loro qualche domanda.

 Per cominciare: come nasce la vostra collaborazione?
MARIA ELISA: La nostra collaborazione nasce per caso tre anni fa, proprio in occasione della seconda messa in scena di Ti taggo o non ti taggo? al Teatro Manhattan di Roma. Ero alla ricerca di un attore che avesse l’energia e la follia giusta per affrontare con me questo esperimento e ho pensato a Gustavo, che avevo visto in scena l’anno precedente sempre al teatro Manhattan e con cui avevo avuto occasione di lavorare, per una sera, nello stesso teatro. E Gustavo, per fortuna, ha accettato la sfida!
GUSTAVO: Per caso… avevamo fatto una serata insieme in uno spettacolo, sostituivo un attore. Qualche tempo dopo ricevetti una chiamata: “Pronto chi è?-Ciao sono Maria Elisa- Ah! Ciao come va?- ma dentro di me dicevo “chi è questa?”- e lei : Senti devo mettere in scena uno spettacolo a giugno, l’ho fatto già a marzo ma l’attore che lo faceva con me non è disponibile: tu ci saresti? Ed io- Devo controllare ma penso di si- non avevo uno straccio di lavoro in quel momento,quindi…- dai si ci sto! lei mi disse: Bene allora ti mando il testo…- Ok!”. Mi mandò il testo, lo lessi e mi innamorai di Ti taggo o non ti taggo. Lì iniziò la nostra avventura e da sostituto, ruota di scorta, oggi sono assieme a lei una delle due, e uniche, ruote motrici della nostra compagnia ME Gusta.

Parlateci un po’ di questo vostro spettacolo…
GUSTAVO: Prendete Facebook, aggiungete delle coppie storiche intramontabili e una coppia moderna, mescolate lentamente. Versate con parsimonia: ironia, arguzia, comicità, fantasia e scagliette di attualità… quando avrete ottenuto un composto liscio ed omogeneo infornate per un ora e cinque, e quello che otterrete è Ti taggo o non ti taggo? la giusta ricetta del divertimento! E abbuffatevi pure, tanto è scevro dallo stress quotidiano e l’unica cosa che ingrassa è la risata! {ads1}

Interpretate varie coppie del passato alle prese con Facebook. Ce n’è una a cui siete più affezionati? O un personaggio che trovate particolarmente divertente?
MARIA ELISA: Per quanto riguarda i personaggi femminili…beh, non saprei, avendo scritto il testo, sono affezionata un po’ a tutti, ma diciamo che, per questioni “patriottiche” mi diverto molto nell’interpretare Silvia (nell’immaginaria coppia Leopardi – Silvia), perché mi permette di dare sfogo alla mia “marchigianità”. Ma sono anche molto affezionata a Cleopatra: mi è sempre piaciuto l’Antico Egitto e poterne portare in scena un piccolo “pezzo”, seppur in chiave comica, è per me una grande soddisfazione!
GUSTAVO: Per campanilismo direi che la coppia a cui sono più affezionato è Antonio e Cleopatra, perché come Antonio sono romano, ma a dire il vero amo tutti i personaggi e le coppie di questo spettacolo, perche in ogni uno di essi ho investito tutte le mie risorse di interprete, sotto la cura di Maria Elisa, e devo dire che lo spettacolo è cresciuto enormemente da quando lo facciamo.

Il vostro si preannuncia come uno spettacolo spassosissimo e originale, a chi è venuta l’idea di associare presente e passato, modernità e personaggi storici?
MARIA ELISA: Qualche anno fa mi era stato proposto di scrivere uno spettacolo comico per una serata. Avevo carta bianca, nessun limite di sorta… e un’idea che mi frullava fissa in testa: Facebook! Non sapevo nemmeno io perché, ma sentivo quanto ormai fosse diventato “essenziale” nella vita della maggior parte delle persone. D’altro canto ho sempre amato le parodie storiche e rinunciare totalmente all’idea di crearne una mi dispiaceva…insomma, facendola breve, un giorno parlando con mia sorella, venne fuori l’idea di unire antico e moderno! Mostrare sì gli effetti di Facebook nella nostra vita, ma farlo attraverso personaggi che Facebook non l’avrebbero mai neppure sognato… un modo, insomma, per metterli ancora più in evidenza attraverso un contrasto comico.
GUSTAVO: Nella fattispecie è lei la colpevole, anche se questo credo sia una delle caratteristiche comuni che hanno contribuito al nostro feeling di scena e di lavoro e infine alla costituzione della compagnia ME Gusta!

Pensate che Facebook e gli altri Social Network possano davvero interferire nei rapporti di coppia? Ma solo in modo negativo o anche in positivo?
MARIA ELISA: Sicuramente un piccolo-grande “ruolo” nei rapporti di coppia, Facebook lo sta assumendo. Certo, non sempre negativo, ci mancherebbe altro. Immagino che per le relazioni a distanza possa essere di grande aiuto…e poi, diciamocelo, tutto dipende da come lo usiamo. Facebook può diventare un nuovo modo per dire “ti amo” o prendere il sopravvento sull’amore, ma se l’amore vero c’è, secondo me, non c’è social che tenga!
GUSTAVO: I social network non solo interferiscono nei rapporti di coppia, ma ne hanno anche definito nuove dinamiche; pensiamo alle coppie che devono separarsi per ragioni di lavoro: perché lui è un soldato o lei una giornalista, oppure lei ricercatrice all’estero e lui un disoccupato in patria (o tutte le combinazioni che si possono immaginare) oggi con i social network si può stare in contatto di continuo, sullo smartphone sul tablet, sul pc, il lap top. Il potere di questi sistemi è immenso, ti permette di condividere qualsiasi cosa come i primi passi di tuo figlio/a con il tuo lui o la tua lei che si trova lontano, un messaggio di cordoglio, un augurio o più semplicemente un pensiero alla persona che ami… virtualmente le distanze vengono ridotte a zero con una differita di qualche micro secondo. In questo caso il tipo di interferenza è costruttiva, mirabile, da lodare, poi certo, il tutto può crollare in un istante: dici alla tua lei di essere a casa di tua madre con l’influenza ma il tuo sistema di geolocalizzazione dice, nel tuo messaggio, che sei da tutt’altra parte….dei latitanti sono stati arrestati grazie ai social network! (sembra ancora una volta una nota positiva, ma vallo a dire ai latitanti…). Il social network in sé non rappresenta per una coppia né un modo positivo né un modo negativo attraverso il quale integrare il rapporto, è chi l’utilizza, e come lo utilizza a determinarne la gloria o il fallimento! Comunque io sono un fan del contatto umano.

E infine dateci un buon motivo per venire a vedervi…
MARIA ELISA: Divertirvi insieme a noi! E poi… vedere Leopardi chattare poeticamente a un computer, non capita tutti i giorni!
GUSTAVO: E lo stesso motivo per il quale potreste non venire a vederci: c’è sempre qualcosa di meglio in giro che vi aspetta, fuori casa vostra, noi siamo al Teatro Testaccio dal 10 al 19 Aprile… Noi saremo il vostro meglio, se ce ne darete l’occasione!

Grazie! Allora ci vediamo al Teatro Testaccio da giovedì 13 Aprile con Ti taggo non ti taggo? L’amore ai tempi di Facebook.
Info e prenotazioni: 065755482 – 3493138239 – 3939596237
compagniamegusta@gmail.com

 

Vuoi commentare l'articolo?

Redazione Parolibero

0 Commentsprova

No comments!

There are no comments yet, but you can be first to comment this article.

Leave reply

Only registered users can comment.

-->