Colazione da Tiffany: tutto quello che non sapevi

Quale donna non si è mai identificata in Holly, la ragazza newyorkese più famosa del pianeta interpretata dalla meravigliosa Audrey Hepburn? Conosciamo bene anche noi i giorni delle “paturnie”! Ma se tutti abbiamo avuto la possibilità di apprezzare Colazione da Tiffany, i retroscena rimangono ancora nascosti; eccone quindi alcuni:

Marilyn Monroe: sapevate che Truman Capote, l’autore dell’omonimo romanzo da cui fu tratto il film, avrebbe preferito Marylin Monroe alla Hepburn per il ruolo di Holly? Secondo alcuni la Monroe aveva accettato l’offerta, ma il suo agente le impedì la scritturazione poichè il ruolo di “ragazza libertina” avrebbe leso la sua immagine.Tra gli altri nomi proposti per la parte vi erano quelli di Jane Fonda, Shirley MacLaine e Rosemary Clooney.

750.000 dollari: questo fu il compenso ricevuto dalla Hepburn per il ruolo di Holly in Colazione da Tiffany, rendendola così seconda solo ad Elizabeth Taylor come seconda attrice più pagata per una pellicola.

Gli abiti: lo stesso abito fu utilizzato in più scene (il famoso tubino nero compare in quattro scene diverse). L’abito nero da sera firmato Givenchy, messo all’asta nel 2006, fu venduto per circa 680.000 euro (467.200 sterline); ora è al Museo del Costume di Madrid.

Gatto: nelle diverse scene si scelsero 9 gatti per alternarli.

Tiffany: per far sì che le scene venissero girate all’interno del negozio, per la prima volta nella storia Tiffany aprì di domenica.

Musiche: furono composte ad hoc da Henry Mancini, il che gli valse un Oscar nel 1962 per aver realizzato la migliore colonna sonora. Anche la famosa Moon River, vincitrice di un altro Oscar, fu opera, oltre che di Johnny Mercer, anche dello stesso Mancini che si disse ispirato dalla mesta tristezza della Hepburn.

Danesi: erano i biscotti che Audrey Hepburn fu costretta a mangiare durante il film. Tuttavia, non essendo di suo gradimento, chiese al regista di sostituirli con del gelato, ma ricevette una risposta negativa.

Autocensura: nel romanzo si alludeva alla bisessualità di Holly, aspetto che nel film è stato completamente eliminato, probabilmente per adattare meglio il personaggio alla Hepburn.

Romanzo vs film: la sceneggiatura scritta da George Axelrod si discosta molto dal romanzo di Capote. Così anche il famoso bacio con Paul, che chiude il film, nel romanzo non compare: non vi era lieto fine.

Versione digitale: Nexo Digital ha restaurato la pellicola facendone una versione digitale 4k che è stata proiettata durante l’edizione 2011 del Festival Internazionale del Film di Roma.

 

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@ludovicapal

 

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Ludovica Pallotta