Non aprite quella porta…del frigo!

Ebbene, come svegliarsi con il piede sbagliato, aprire un frigorifero che non corrisponde alle nostre aspettative corrisponde ad iniziare male la giornata, prenderci una martellata sugli zebedei , avere la voglia di riavvolgersi tra le coperte e non sentire più niente. Se vi piace vivere e mangiare bene avete già capito cosa intendo, altrimenti questa è una buona occasione per redimervi. Non vi è mai capitato di aprire il frigorifero di prima mattina e di iniziare ad incazzarvi perché qualcosa non è al posto giusto o, molto più grave, semplicemente non è? Si sa, la convivenza è una questione di spazi: ogni cosa deve occupare il suo spazio. Ogni cosa ha un posto nel mondo, ogni cosa ha un posto nella casa ed ogni cosa ha un posto nel frigorifero. C’è un luogo delle scarpe, un luogo delle chiavi, un luogo della tv, un luogo dei vestiti, un luogo degli asciugamani, un luogo dei detersivi, un luogo della verdura e un luogo della carne. E benché voi rimaniate delle persone meravigliose e simpatiche anche se mettete le chiavi nella scarpiera, i tacchi a spillo sulla mensola delle chiavi, la tv nel portabiancheria e i detersivi nell’armadio delle giacche, diventate senza ombra di dubbio delle persone orrende e assolutamente idonee alla lapidazione, se nel frigo mettete le verdure al posto della carne.

Vi è davvero capitato di mettere il petto di pollo nel cassettino insieme ai broccoli? Si? Ok: spogliatevi immediatemante e frustatevi la schiena come asceti medievali urlando il MEMENTO MORI. Orrendi. Siete orrendi. Se invece appartenete alla schiera di coloro che possono testare sul proprio corpo tutto il ventaglio dei disturbi nevrotici – dall’isterismo al delirio, dalla schizofrenia all’ideazione omicidiaria e suicidiaria  – in un solo istante, ossia quello dell’apertura di un frigo sbagliato, allora non temete e non pagate più alla chiesa salate offerte per l’ indulgenza divina: il paradiso è vostro.
Se il buongiorno si vede dal mattino, scoprire che il latte è scaduto, c’è un’arancia per ogni ripiano del frigo e i succhi di frutta sono aperti da un mese, non è di certo il modo migliore per costruirsi le basi di una splendida giornata. La stessa sensazione fastidiosa si ha quando abbiamo poco tempo, e cercare un semplice panetto del burro diventa una faticosa caccia al tesoro in cui, piegati su noi stessi con metà busto nel frigo, frughiamo alla cieca fino a che, ormai surgelati a metà ed ormai febbricitanti, non decidiamo di tornare alle temperatura ambiente. Proprio lì, nel momento in cui togliamo la testa dalle fauci dal mostro della cucina, la sconfitta viene resa solenne dalla rottura di un uovo sul nostro piede scalzo. E se questo può sembrarci un dolce consiglio caduto dal cielo per valutare l’idea di una colazione all’inglese “uova e pancetta” il satanello dei ghiacci sarà lì a intimarci “Peccato! Era l’ultimo.” Vogliamo parlare di quando siamo investiti da manie da Masterchef ma neanche Heinz Beck riuscirebbe a creare mezzo piatto con gli ingredienti ancora commestibili reduci nel nostro frigo? Vi siete ritrovati in almeno uno di questi profili? Confessate. Chi non ha peccato scagli la prima pietra. Ecco le regole dell’espiazione.{ads1} 1. Togliersi dalla testa che ogni parte del frigo e uguale alle altre “tanto basta che raffreddi”. Il freddo scende verso il basso, quindi la parte più fredda del frigorifero è quella collocata subito al di sopra dei cassetti della frutta e della verdura
2. Mettere negli appositi cassetti in basso frutta e verdura non lavate e che possono rappresentare una fonte di contaminazione per gli altri cibi. Non metterli mai in altre scomparti del frigo, soprattutto vicino ad altri alimenti non sigillati
3. Disporre sul ripiano al di sopra dei cassetti della frutta: carne, salumi e pesce ben conservati in recipienti adeguati
4. Non mettere mai le uova dove sono le vaschettine portauova. Per mantenerle fresche e arginare il pericolo di contaminazione, di cui spesso, sono portatrici conviene nella loro confezione
5. Nei ripiani della controporta, oltre alle bevande, bisogna conservare quegli alimenti che necessitano di essere conservati al “fresco”  come frutta secca, caffè e conserve
6. Riporre nell’ultimo ripiano formaggi incartati e i prodotti cotti ben protetti da consumarsi esclusivamente dopo averli riscaldati  e, ben divisi, prodotti cotti da consumare freddi.
7. Riporre i cibi cotti entro 2 ore dalla cottura in contenitori ermetici e solo dopo averli fatti raffreddare
8. Ricordare che gli alimenti non devono mai essere a contatto con la parete di fondo
9. Tenete conto della media durata degli alimenti in frigorifero.Carne cruda: mai più di 4 giorni. Pollame, pesce e carne macinata: non più di 2 giorni. Formaggi e latticini: pochi giorni. Altri alimenti: tenere sempre sotto controllo le date di scadenza
10. Non pulire il frigorifero con detersivi qualunque che possono rivelarsi tossici. Sgrassarlo con una spugna umida imbevuta di acqua calda e poi con una passata di aceto. Utilizzare il bicarbonato come assorbiodori. 

 

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Benedetta Izzo

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