Che gusto ha l’artigianalità? Günther Rohregger lo sa!

Tutti la conoscono come capitale d’Italia, ma i più golosi sanno che Roma è anche definita capitale del gelato artigianale. L’Urbe, infatti, vanta una storia secolare nel settore e non esiste quartiere della città che non sia gremito di gelaterie in cui concedersi un piccolo peccato di gola. Con un’offerta così ampia, però, si fa presto a gridare al “gelato artigianale”, lasciandosi ingannare dalle belle presentazioni e finendo così per dimenticare le memorie dei sapori dei veri prodotti di qualità, dapprima scolpite nelle nostre menti ed ormai irrimediabilmente scalfite dal tempo. Per poter considerare un gelato artigianale realmente tale non è sufficiente che non sia preconfezionato, ma è condicio sine qua non che sia preparato con ingredienti freschi e non semilavorati, con un occhio rivolto alla cura del processo di lavorazione, determinante per ottenere una perfetta consistenza. E questo lo chef del gelato Günther Rohregger lo sa bene!

L’artigiano gelatiere, infatti, circa otto anni fa si è prefissato l’obiettivo di far riscoprire ai suoi clienti il vero sapore dell’artigianalità, e a tal fine ha dato vita a tre tempi del gelato che hanno come slogan “Il tuo gelato nasce qui”. Eh già, perché è proprio dai laboratori a vista presenti nelle due sedi di Punto Gelato a Piazza Sant’Eustachio e a Via dei Pettinari, e di The Taste Gelato in via Due Macelli 108, che inizia il processo di lavorazione dei prodotti da lui proposti. Preparati esclusivamente con materie prime accuratamente selezionate, i gelati di Günther Rohregger raccontano una storia. La storia di un gelato d’altri tempi. La storia degli ingredienti da lui utilizzati. E, soprattutto, la storia di un uomo che dal Trentino-Alto Adige è arrivato, per amore, fino a Roma canalizzando tutta la sua passione nel lavoro. Ed è proprio l’amore, infatti, a guidare non solo la realizzazione delle ricette (oltre 400), ma anche il rapporto con i clienti, che non vengono mai abbandonati. Dalla preparazione del gelato sino alla sua composizione da dietro il bancone, Günther Rohregger si cela dietro ogni passaggio di questo iter e se, nella fase iniziale, la sua attenzione è rivolta al lavoro in laboratorio, successivamente tutte le sue premure si focalizzano sul pubblico per il quale ha strutturato, nel suo sito, uno spazio in cui poter selezionare il proprio gusto preferito e scoprire gli abbinamenti migliori, assicurando così a ciascuno di vivere un’esperienza gustativa ad hoc.

Tutto è pensato immaginando che il primo cliente sia io” – dichiara l’artigiano gelatiere.

Questo slideshow richiede JavaScript.

I suoi prodotti vengono preparati senza coloranti né aromi, esclusivamente con l’acqua più pura d’Europa, la Plose, e gli ingredienti sono naturali e biologici. Per realizzare dei gusti che fondano tradizione e sperimentazione, Günther Rohregger si avvale della massa di cioccolato Domori, delle nocciole del Piemonte, della menta di Pancalieri, del latte di Bufala Laziale, dell’olio essenziale di Pino Mugo, di salse esclusivamente fatte in casa e di numerosissimi altre componenti accuratamente scelte. La frutta utilizzata è rigorosamente fresca a stagionale e viene usata all’interno dei sorbetti in una percentuale che va dal 50 al 70%, assicurando un gusto davvero intenso. Tra gli oltre 40 gusti presenti da Punto Gelato a Piazza Sant’Eustachio, sicuramente tra i più gustosi e innovativi troviamo Latte di Bufala con Grue di Cacao e Amarena, Pistacchio Mediterraneo 100%, Ricotta con Fragola e Aceto Balsamico, ma non solo. Ad assicurare una texture perfetta ci pensano le vaschette con diversa profondità che contengono ciascun gelato e che permettono ad ogni gusto di conservarsi alla temperatura ideale.

Il progetto Gunther Gelato Italiano, ora presente a Roma, ma pronto ad approdare in Austria, Germania, Emirati Arabi Uniti e Cina, permette di riscoprire il vero gusto dell’artigianalità.

Credits foto: Virginia Bettoja

Che gusto ha l’artigianalità? Günther Rohregger lo sa!

Vai alla home page di LineaDiretta24

Leggi altri articoli dello stesso autore

Twitter: @beatricegentili

Vuoi commentare l'articolo?

Beatrice Gentili

Spettatrice compulsiva di serie tv, dopo aver visto 8 puntate di fila, non capisce più quale sia la finzione e quale la realtà. A breve collega di Freud, ama follemente il cibo e la sua famiglia. La sua valvola di sfogo preferita è il clacson della macchina. I biscotti con l'uvetta che sembrano biscotti al cioccolato sono il motivo principale per cui ha problemi di fiducia.