A Roma, due iniziative per dire Mai Più alla violenza di genere

 

“Storie di donne morte ammazzate” e “Notte Rossa contro il femminicidio” 7-13 ottobre 2013

Dettagli dell’iniziativa:
“Storie di donne morte ammazzate”, Roma, dal 7 al 13 ottobre al Teatro Lo Spazio (Via Locri, 42)
“Notte Rossa sul femminicidio”, Roma, 13 ottobre dalla periferia al centro (Teatro del Lido di Ostia, teatro di Tor Bella Monaca, La Fonderia delle Arti a San Giovanni, l’Angelo Mai a Caracalla, la Galleria Colonna). L’iniziativa avverrà in contemporanea, in diverse città in Italia (Napoli, Cosenza, Caserta, Rieti, Udine, Milano) e negli Stati Uniti (New York e Los Angeles).
Iniziative ideate da Betta Cianchini, promosse e rganizzate dall’Associazione Punto D
(https://www.facebook.com/puntodostia?ref=hl)

 

Che cos’è la Notte Rossa
A conclusione di “Storie di donne morte ammazzate”, la maratona artistica di sette giorni al teatro Lo Spazio, domenica 13 Ottobre 2013, l’autrice Betta Cianchini e l’Associazione Punto D lanceranno la prima Notte Rossa contro il femminicidio.
Un blitz artistico, una denuncia, un modo per affermare che dalle parole bisogna passare ai fatti per attuare i principi della Convenzione di Istanbul: Prevenzione della violenza domestica, Protezione delle vittime e Punizione dei colpevoli e Promozione delle pari opportunità. La violenza di genere non è un’emergenza ma un fenomeno strutturale e culturale.
Nel corso della prima edizione della Notte Rossa contro il femminicidio, dalle ore 20 in poi, artiste, artisti e donne sui trampoli sorprenderanno Roma con performance, un susseguirsi di monologhi (da “Storie di donne morte ammazzate” di Betta Cianchini) e di testimonianze che l’autrice e l’associazione Punto D stanno raccogliendo. Blitz artistici sulla violenza di
genere attraverseranno la città, dalle periferie (Affabulazione di Ostia e teatro di Tor Bella Monaca) fino al centro (La Fonderia delle Arti a San Giovanni, info@puntod.eu l’Angelo Mai a Caracalla, la Galleria Colonna e il teatro Valle Occupato).

Perché una Notte Rossa
La Notte Rossa contro il femminicidio e la maratona di spettacoli al Teatro Lo Spazio, vogliono essere un modo per raccontare le donne, ma anche per parlare di uomini.
Poiché sono anche gli uomini il nostro obiettivo ed è anche a loro che vogliamo rivolgerci. Gli uomini “violenti” sono stati prima di tutto figli, fratelli, alunni. E l’educazione, come l’esempio in famiglia e a scuola, fanno la differenza. Per questo motivo, già dal primo spettacolo “Ex moglie si innamora (da morire) di ex moglie”, messo in scena ad aprile 2013, l’autrice ha iniziato a raccogliere le testimonianze di tanti uomini (e donne) che vogliono gridare al mondo “Non nel mio nome, non col mio silenzio assenso”
http://youtu.be/XaRlGRS4400
http://youtu.be/-LNGz2LzbnI
Ed è per questo che, in questa prima Notte Rossa, romana di nascita ma cosmopolita per vocazione, storie di donne uccise e di uomini che dicono basta, risuoneranno “insieme”, con linguaggi diversi, per le vie di differenti
città. Per ricordare che “ogni donna uccisa è una sconfitta per tutti”
E per chiedere:
La revisione del Piano nazionale antiviolenza e il varo di un nuovo Piano adeguatamente rivisto e finanziato
L’attuazione di Direttive europee per indennizzare e risarcire le vittime di reato
Politiche di prevenzione della violenza domestica, di protezione delle vittime e di punizione dei colpevoli (nel rispetto delle norme attuative della Convenzione di Istanbul) e di reinserimento sociale della donna.info@puntod.eu
Il rifinanziamento e diffusione territoriale dei centri anti-violenza, degli sportelli di ascolto, delle case protette e di semi-autonomia.
La formazione degli operatori sanitari, degli agenti di polizia, dei carabinieri e
di tutte le istituzioni preposte.
L’adozione, in ogni ospedale, caserma o tribunale, di protocolli omogenei per il riconoscimento della violenza domestica e per la conseguente adozione di misure di intervento.
L’applicazione e la verifica delle leggi esistenti a protezione delle donne e l’elaborazione di una legge organica che affronti tutti gli aspetti del
fenomeno strutturale della violenza maschile
L’allontanamento del compagno o marito violento, senza alcun ricorso alla mediazione familiare quando c’è violenza.
Iniziative di sensibilizzazione e prevenzione degli abusi nelle scuole e nei territori.

Programma
La prima Notte Rossa sbarca quindi a Roma ma verrà replicata, lo stesso giorno, in varie città italiane (Napoli, Cosenza, Caserta, Rieti, Udine, Milano e in altre città) e negli Stati Uniti (da New York e Los Angeles). Il cuore della Notte Rossa sarà il Teatro Lo Spazio (Via Locri 42/44).
Ore 20 – Teatro Lo Spazio – Apertura serata e proiezione del video “Non nel mio nome”. A seguire presentazione dei risultati dei questionari sulla percezione della violenza contro le donne, somministrati prima di ogni spettacolo e compilati in forma anonima.
Ore 21 – Politici, rappresentanti delle associazioni, della società civile e delle Forze dell’ordine, si alterneranno nella lettura di monologhi e testimonianze di donne e di uomini, raccolte dall’associazione Punto D. L’associazione Punto D propone una modalità di comunicazione innovativa: gli invitati presteranno la loro voce alle donne che hanno deciso di raccontarsi. 
Per la prima volta, quindi, i politici parleranno con le parole delle donne che si chiedono “dove si inceppa il meccanismo?”
Il pubblico parteciperà al confronto fra avvocate, esponenti delle Forze dell’ordine e operatori, che cercheranno di dare una risposta.
In contemporanea, dalle ore 21 in poi, al Teatro di Tor Bella Monaca (Via Bruno Cirino), ad Affabulazione di Ostia (Piazza Marco Vipsanio Agrippa, 7h), all’Angelo Mai (Via delle Terme di Caracalla,55a), alla Fonderia delle Arti (Via Assisi, 31), di fronte a galleria Colonna, al teatro Valle Occupato (Via del Teatro Valle, 21) performance, blitz artistici e reading.
La Notte Rossa si concluderà con artiste e trampoliere che legheranno Roma con dei fili rossi; lanterne rosse di carta si alzeranno nel cielo della città e, al Teatro Lo Spazio, lo swing chiuderà la serata.

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Redazione Parolibero

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