Scontri del 1 maggio, tensioni da Torino a Parigi

Tensioni da Torino a Parigi per i numerosi scontri del 1 maggio tra manifestanti e polizia. Nel capoluogo piemontese il clima si è scaldato nel corso del corteo organizzato per la Festa dei lavoratori, quando le forze dell’ordine hanno fermato un gruppo di circa 200 persone appartenenti ai centri sociali, decisi a raggiungere piazza San Carlo. Qui era previsto l’intervento della leader della Cgil Enrica Valfrè. La polizia ha inibito l’accesso del gruppo alla piazza, e qui sono partiti gli scontri con lancio di sassi e uova. Secondo quanto riferito dalla Questura, tra la folla si contavano una ventina di persone mascherate e armate di bastoni. Dopo un quarto d’ora di cariche e tensioni, il gruppo è stato fatto passare quando ormai gli interventi erano in procinto di terminare.

Scontri del primo maggio anche a Parigi tra polizia e black bloc, in occasione della manifestazione sindacale. Tra Place de la Republique e la Bastiglia quasi 150 black bloc incappucciati – secondo Bfm-Tv – hanno attaccato i poliziotti con bottiglie incendiarie e lanciando sampietrini. Nella capitale francese il bilancio è stato ben più pesante, con tre agenti feriti, di cui uno grave, con ustioni di terzo grado al viso e ad una mano.

Non sono mancati disordini anche in Germania: nella città di Apolda, nella parte Est del Paese, cento persone sono finite in manette. Facevano parte di un gruppo di contestatori, vestito di nero, che ha iniziato a lanciare pietre e petardi contro le forze dell’ordine. Arresti anche ad Istanbul, dove la polizia turca ha usato gas lacrimogeni per disperdere un gruppo di circa 200 persone che voleva radunarsi in piazza Taksim per celebrare il Primo maggio, nonostante il divieto di riunirsi in questo luogo simbolico, già teatro di pesanti tensioni nel 2013.

 

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Viola D'Elia

Nata 27 anni fa, ha vissuto a Roma, Istanbul e in India. Sempre pronta a fare le valigie, sogna di vedere ogni angolo di mondo. Oltre a coltivare ambizioni alla Jules Verne, i suoi interessi includono accumulare libri, la musica e il cinema. E’ capace di commuoversi ogni volta che rivede Hugo Cabret; ama scrivere e fare domande, ma non riceverne. Specialmente di lunedì mattina. Crede fermamente nella filosofia di Big Fish: «Tenuto in un piccolo vaso il pesce rosso rimarrà piccolo, in uno spazio maggiore esso raddoppia, triplica o quadruplica la sua grandezza».