News – A casa a passo di tiki taka

I sudamericani si presentano con una formazione composta di giocatori offensivi, con centrocampisti messi in difesa ed un solo difensore di ruolo in campo, cosa che evidentemente nei piani del tecnico Sampaoli era necessaria per competere con gli spagnoli sul piano del possesso palla. Questa mossa accompagnata dal pressing estenuante a tutto campo e da continui raddoppi di marcature ha reso da subito le cose complicate per gli spagnoli. I cileni partono all’arrembaggio da subito e creano un paio di occasioni nei primi minuti, ma col passare del tempo sono gli spagnoli a prendere possesso del campo, il tutto fino al minuto 19 quando Vargas ha rotto gli equilibri.

Preso il gol gli iberici hanno vacillato e non hanno reagito in maniera veemente come ci si sarebbe potuti attendere. Anzi: al 42′ minuto arriva il raddoppio di Aranguiz che prende una corta respinta di Casillas su punizione di Sanchez. Nel secondo tempo i cambi di Del Bosque non incidono e nel complesso è stato più vicino al terzo gol il Cile che non la Spagna. Esce così dalla kermesse brasiliana la squadra che rappresenta un calcio che ha dominato gli ultimi anni sia a livello di selezione nazionale che a livello di club, ma tant’è: il Cile si è dimostrato una gran squadra che può permettersi di tenere in panca “El Mago” Valdivia e di vincere e convincere con la Spagna. Vedremo cosa succederà nella partita con l’Olanda in cui si giocheranno la testa del girone.

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Francesco Corrado

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