Assemblea Generale, il mondo dopo il 2015

Durante la conferenza stampa d’apertura, il Presidente John W. Ashe ha reso noto che convocherà tre meeting d’alto livello per consentire a tutti gli Stati Membri di discutere di ciò che personalmente ritiene i punti imprescindibili di un progetto di sviluppo: le donne, i giovani, e la società civile; i diritti umani e lo Stato di diritto; la collaborazione dei Paesi in via di sviluppo, la cooperazione triangolare le tecnologie per le comunicazioni informatiche. Suggerirà, inoltre, altri tre dibattiti tematici sul ruolo della partnership, l’attuazione di società stabili e pacifiche, e sull’acqua, la sanità e le energie sostenibili. E ha sottolineato come l’intento non sia quello di aprire un dibattito fine a se stesso, ma di comprendere come questi temi possano contribuire all’agenda post 2015.
Nel novero degli argomenti che verranno affrontati durante l‘Assemblea sono da includere anche l’immigrazione, il disarmo nucleare e le disabilità. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban-Ki moon ha fatto notare che, per le oltre centomila vittime e i due milioni di profughi, è verosimile che sia trattato anche il tema della crisi siriana: «La Siria è senza dubbio la crisi maggiore che la comunità internazionale si trovi a fronteggiare […] L’Assemblea ha un ruolo e una voce all’interno dei nostri sforzi per risolvere la situazione e rispondere alle sofferenze».

Il 20 settembre l’Assemblea Generale ha adottato due risoluzioni, una riguardante il rafforzamento del Consiglio Economico e Sociale, e l’altra il consolidamento del funzionamento dell’apparato dei diritti umani. Particolarmente degno di nota che sia stato deciso che la Santa Sede, lo Stato di Palestina e l’Unione Europea partecipino ai lavori in qualità di osservatori.
Ashe si è detto ottimista sull’accoglimento del tema da lui proposto da parte degli Stati Membri e ha aggiunto che non si darà mai abbastanza enfasi all’importanza e alla necessità di avere un riscontro dai capi di Stato e di Governo su come debba interpretarsi l’agenda post 2015.

L’Assemblea Generale si riunirà lunedì 23 settembre per dare il via ad un meeting sul conseguimento degli Obiettivi del Millennio e su altri obiettivi di sviluppo internazionalmente concordati relativi alle persone con disabilità (fonte Dipartimento di Pubblica Informazione, News e Media Division, New York).

Assemblea Generale, il mondo dopo il 2015, II parte

Assemblea Generale, il mondo dopo il 2015, III parte

Claudia Pellicano

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