INTERVISTA| Simone Di Matteo: “Io e Tina più uniti di prima grazie a Pechino Express”

Un vegano a Pechino Express. In una lotta per la sopravvivenza, come è quella dell’adventure game di Rai2, chi segue una dieta così misurata deve avere vita ancora più difficile. A Simone Di Matteo, però, le sfide sono sempre piaciute. Scrittore e autore televisivo, originario di Latina, nel 2010, a soli 26 anni, fonda la sua casa editrice indipendente, la DiamonD EditricE, cercando una “guerra non violenta” contro il mondo dell’editoria a pagamento. Da stasera, poi, sceglie una nuova avventura: è infatti tra i 16 concorrenti che, divisi in 8 coppie, viaggeranno nelle terre delle “Civiltà Perdute”, tra Colombia, Guatemala e Messico, in cerca della vittoria del reality show più esilarante della seconda rete. Pochissimo denaro, poco cibo – o almeno quel tanto che riusciranno a procurarsi – e molta forza di volontà sono i mezzi su cui i protagonisti potranno fare affidamento per raggiungere la vetta, ma Simone potrà contare sul sostegno di una compagna di viaggio d’eccezione: Tina Cipollari, opinionista del programma Uomini e Donne, sua “metà” nella coppia “Gli Spostati” e nell’amicizia che li lega da 15 anni. “Ho accettato di partecipare perché me lo ha chiesto lei. Non potevo dirle di no“, confida a proposito della vamp del pomeriggio di Canale5, altrettanto audace e, siamo certi, altrettanto battagliera nel corso delle puntate.

Perché tu e Tina siete gli “spostati”?

Il nome è un mix di molti tratti del nostro carattere e di altre componenti. Per esempio, la mia compagna di avventura si è spostata da Canale5 a Rai2, da una fascia oraria pomeridiana ad una prima serata. Caratterialmente siamo entrambi fuori le righe. Schietti e sinceri, amiamo dire ciò che pensiamo, senza filtrare nulla e senza peli sulla lingua. Un atteggiamento discutibile, forse, ma in realtà, corretto. Da due persone come noi, non è facile avere sorprese…

Cosa vi lega da quindici anni?

Una profonda amicizia e stima reciproca. Ci completiamo. Non sempre vediamo le cose allo stesso modo, ma due punti di vista sono meglio di uno, soprattutto quando esiste il giusto equilibrio. Il nostro rapporto è basato sulla spontaneità di due persone che si vogliono bene in modo incondizionato.

Le difficoltà del reality come hanno condizionato il vostro rapporto?

In alcun modo. Eravamo uniti prima di partire e lo siamo ancor di più adesso. Abbiamo condiviso tutto, gioie e paure, oltrepassando gli ostacoli del cuore. Tina è riuscita a superare la sua fobia dell’acqua ed io quella degli insetti. È stato curativo.

E tu come sei cambiato dopo questo viaggio?

I viaggi ti stravolgono. È stata un’esperienza bellissima e irripetibile. Scontrarsi con gli usi e costumi delle Terre lontane, accresce il nostro bagaglio interiore. Mi sento “nuovo”, seppur sempre fedele a me stesso.

Una curiosità: sei riuscito a mantenere il tuo stile di vita vegano nel corso dell’esperienza a Pechino Express?

Ho dovuto rinunciare. Non è stato possibile seguire letteralmente la mia dieta. È stato difficile per me, ma non avevo altra scelta.

Guardiamo al futuro. Quali sono le tue ambizioni nel mondo dello spettacolo, vuoi continuare a lavorare solo in ambito autoriale o ti piacerebbe continuare anche davanti telecamere?

Nonostante per natura il mio sguardo sia proiettato sempre al futuro, al momento non voglio pensare a nulla, se non a godermi televisivamente questo viaggio. Sono molto emozionato all’idea di rivedermi in TV.

Intanto in libreria sta per uscire “L’amore dietro ogni cosa”, il tuo nuovo libro di racconti. Qual è il messaggio?

L’amore è dietro ogni cosa, alle volte complice di gesti estremi. Torniamo a parlare d’amore, quell’amore che muove il sole e le altre stelle. La nostra società spesso dimentica l’amore, perché quotidianamente è oscurato da sentimenti quali odio, violenza, rancori e invidia. Così finiamo per dimenticarci che l’amore è motore della vita. Torniamo a parlare d’amore, torniamo a cantarlo. Si scrive per gli altri, parlando di noi.

 

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Twitter: @EvaElisabetta

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Eva Elisabetta Zuccari

Per lavoro e per passione racconto storie. Dalle esistenze straordinarie di persone comuni ai "pancini sospetti" del Gossip. Giornalista in divenire, classe 1989, curiosa. Spio tutto e tutti: voi non sapete chi sono io, ma io potrei già sapere chi siete voi.