Germania, Merkel ko alle elezioni regionali: vola la destra anti-migranti

Una sconfitta pesante quella di Angela Merkel alle elezioni regionali svoltesi domenica nel Land tedesco di Meclemburgo-Pomerania. I risultati definitivi, pubblicati dall’agenzia Dpa, hanno confermato come il partito Cdu della cancelliera, arrivato al 19% dei voti, è stato superato dal partito di destra anti-migranti dell’Alternativa per la Germania (Afd) che hanno ottenuto il 20,8%, diventando il secondo partito nella regione. Rispetto al 2011 il partito della Merkel ha perso quasi quattro punti percentuali, diventando per la prima volta nella storia il secondo partito. Una sconfitta in una regione fondamentale per la cancelliera tedesca, non tanto per la popolazione (solo il 2% dei tedeschi risiede nel Land), ma perché sede del collegio elettorale della Merkel.

Un risultato storico vista anche l’alta partecipazione popolare al voto (60,5 %), ben nove punti più alta rispetto a 5 anni fa. Ma figlio della politica dei profughi che sta dominando la Germania nell’ultimo periodo. Il commento di Peter Tauber, segretario della Cdu, esprime appieno le difficoltà di governo: “E’ stato un voto fortemente condizionato dalla volontà di esprimere un voto di protesta”. Una protesta che fonda le sue basi sulla politica delle “porte aperte” sui migranti, fortemente spalleggiata dalla cancelliera, che però si sta rivelando un pericoloso boomerang.

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Marco Juric

si avvicina al calcio giocato, e alla Roma, grazie alla chioma fluente di Giovanni Cervone. Non contento, pur rimanendo folgorato dalla prima autobiografia di Roy Keane, non si innamora del Manchester United, ma del Nottingham Forest. Dopo i primi trent’anni di osservazione partecipante, ha quindi deciso di passare gli altri trenta che gli rimangono a scriverne.