Mi licenzio, e lo faccio sul web

Una vita che ormai le andava stretta la sua: diciassette ore quotidiane trascorse in ufficio, notti insonni passate davanti al pc, giorni interi a monitorare il traffico su Internet con il conseguente annullamento di una vita sociale propria. Questa la vita di chi lavora con il web, con le news online, con il marketing virale, e Marina lo sapeva bene.

Da ormai due anni la ragazza americana collaborava come grafica con il noto canale taiwanese “Next Media Animation” (NmaTv), quello che ricostruisce le notizie più discusse del momento con cartoni animati 3d. Ma, dopo ritmi lavorativi estenuanti, Marina sceglie di rassegnare le dimissioni armata di telecamera fissa e tanta intraprendenza. Ed ecco il video-denuncia, girato alle 4 e 30 del mattino, in cui la giovane ragazza canta e balla tra le scrivanie dell’ufficio vuoto sulle note di “Gone” di Kanye West, mentre scorre in sovraimpressione il messaggio che spiega le sue motivazioni. Le ragioni sono forti e chiare: “Per quasi due anni ho sacrificato le mie relazioni, il tempo e l’energia per questo lavoro e il mio capo si preoccupa solo delle quantità e del numero di visualizzazioni che ogni video ottiene – così spiega Marina – E così è con un video che gli faccio sapere che me ne vado”. “I quit. I’m gone“: così termina la danza di addio della ragazza che vuole ritornare presto negli Stati Uniti per cercare lavoro in aziende che valorizzino la qualità e la creatività dei loro dipendenti, non solo la produttività in termini numerici. Intanto, però, di numeri ne ha fatti Marina: il suo video è diventato un vero e proprio fenomeno virale planetario, toccando in pochissimi giorni quattro milioni di visualizzazioni in tutto il mondo, e facendola diventare non solo eroina della rete, ma anche simbolo del riscatto liberatorio per ogni dipendente insoddisfatto dall’America all’Asia passando per l’Europa.

Ovviamente non sono mancate le immediate reazioni degli utenti del web, che non potevano che diventare affezionati follower di Marina inondando la sua pagina Twitter di cinguettii di compiacimento e approvazione. Ma, la risposta più simpatica è sicuramente arrivata da Brenna Jennings, fotografa e mamma, che ironicamente ha girato un video ispirato a quello della danza della Shifrin per dimettersi dalla sua professione non pagata, la professione di casalinga. Nel clip la donna balla sulla stesse note di West spiegando alla stessa maniera le sue ragioni: “Il mio letto è costantemente sfatto, i piatti sempre da lavare e la casa sempre in disordine. Questo video è per far sapere alla mia famiglia che mollo il mio impiego”. Una parodia simpatica che vuole però comunicare un medesimo messaggio: che siate casalinghe o impiegate non importa, dite ‘basta’ allo sfruttamento sul lavoro.

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Marika Luongo

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