La Juve vince con Buffon, il Napoli risponde con Gabbiadini

La Juve vince l’ennesima partita grazie all’intramontabile Buffon. I suoi interventi sono stati determinanti per il successo in rimonta contro un buon Milan in quello che era il match clou di questa giornata di Serie A. Buona la risposta del Napoli che, orfano del Pipita Higuain, ha trovato ugualmente la via del gol grazie a Manolo Gabbiadini. Stasera toccherà alla Roma che, contro il Bologna, avrà il compito di attaccare il secondo posto finora in mano ai partenopei.

La Juve vince una delle partite più difficili del “mini-torneo” di cui Allegri parlava due giornate fa, ovvero quel filotto di partite necessario per vincere lo scudetto. Ma Juventus – Milan, oltre a essere importante ai fini della classifica, costituiva anche una sorta di anteprima per quella che sarà la finale di Coppa Italia, fondamentale per dare senso alla stagione rossonera fin qui molto deludente.

In effetti sabato sera ci si aspettava un Milan diverso da quello che effettivamente abbiamo visto in campo. A partire da Mario Balotelli che, proprio come il resto della squadra, ha inaspettatamente interpretato una partita fatta di grinta e dinamismo. Tutti elementi che hanno messo in difficoltà la Juventus nella prima frazione di gioco, tanto da portare i rossoneri in vantaggio grazie alla zuccata vincente di Alex. Ma è proprio in questi momenti che la mentalità fa la differenza e, infatti, la Juventus è riuscita a rimontare il risultato grazie a tre giocatori che hanno personalità da vendere: Mandzukic, Pogba e Buffon. I primi due sono andati in gol, mentre il terzo ha difeso con i denti la porta bianconera con un paio di interventi a dir poco miracolosi.

La Juve vince ancora e, di fronte all’ennesima vittoria bianconera, era compito del Napoli tenere il campionato aperto vincendo contro il Verona. Un match facile sulla carta ma difficile a livello di nervi a cui si deve aggiungere l’assenza di Higuain che pesa sia tatticamente sia politicamente. Il Napoli punta sul vice del Pipita: si chiama Manolo Gabbiadini che, al terzo tentativo, è riuscito ad aprire le danze dopo un paio di interventi miracolosi dell’estremo difensore del Verona. La partita si conclude sul 3 a 0 per il Napoli. Così i partenopei hanno avuto la conferma di avere in casa un ottimo sostituto di Higuain (ancora fuori per squalifica). Eppure, con un Callejon e un Hamsik così, la sensazione è che per chi gli gioca vicino segnare non sarà mai troppo difficile.

Con la vittoria dell’Inter e il tonfo della Fiorentina contro l’Empoli, la Roma si trova costretta a rimanere concentrata in vista del Monday Night contro il Bologna: da un lato, per non far avvicinare i neroazzurri; dall’altro, per continuare a coltivare il sogno di soffiare il secondo posto al Napoli. Il grande dubbio della giornata riguarda Edin Dzeko. Con l’assenza di Nainggolan, Spalletti potrebbe scegliere il bosniaco dal primo minuto rinunciando a un centrocampista ma, considerando anche la conferenza stampa del tecnico giallorosso, per Dzeko c’è nuovamente aria di panchina a vantaggio dell’attacco leggero, che al momento sta facendo le fortune della Roma.

Di ben altra caratura è stato il match tra Palermo e Lazio di ieri sera. Una partita senza troppe ambizioni in termini di classifica, impoverita anche dagli incresciosi eventi sia dentro che fuori dallo Stadio. Due contingenti delle rispettive tifoserie hanno acceso una rissa per le strade di Palermo prima della gara. Nel corso dei novanta minuti, invece, sono stati esplosi diversi petardi che hanno costretto l’arbitro a sospendere la partita per diversi minuti. In ogni caso, sul campo, la Lazio del neo allenatore Simone Inzaghi ha vinto e convinto in un match che, se contava poco per la classifica, conta molto per capire come pianificare la prossima stagione.

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Alex Marino