Sochi: Svezia ancora oro nel fondo

SCI DI FONDO– E’ ancora Svezia nello sci di fondo, mentre i norvegesei, superfavoriti nelle gare a squadre, annaspano con le calde (per loro) temperature di Sochi. L’argento va ai padroni di casa che il caldo pare non l’abbiano sofferto ed il bronzo alla Francia competitiva con tutti e quattro i frazionisti. Come detto gli svedesi sono partiti all’attacco dalla prima frazione con Nelsson e poi con Richardsson, ma la Finlandia non molla e rimane in gara per l’oro fino alla fine della seconda frazione con Niskanen. Frattanto Bessmertnykh recuperava dall’ottava alla quinta piazza, facendo scaldare il pubblico di casa. In terza frazione il finlandese Lehtonen scoppia ritrovandosi settimo mentre Russia e Francia lo scavalcano. La svezia dal canto suo tiene botta a tutti i tentativi di recupero: Olsson ed Hellner continuano per la loro strada senza cedere terreno. Aleksandr Legkov e Maxim Vyleghzanin riescono a portarsi davanti ai francesi ed a conquistare l’argento proprio davanti ai cugini transalpini che comunque portano il loro bronzo. La Norvegia piange amare lacrime col quarto tempo e gli italiani se la ridono col quinto; buona la prova degli azzurri con il quartetto Noeckler, Di Centa, Clara e Hofer. Sono stati in gara fino in fondo e ci hanno rappresentato degnamente in una prova così lunga e difficile. Il programma del fondo riparte dopodomani con la sprint a squadre per poi concludersi con le maratone finali il 22 e 23 febbraio prossimi. {ads1}

 SNOWBOARD– E’ andata male, ma proprio male, in una delle gare in cui con maggiore probabilità avremmo potuto portare a casa una medaglia del metallo più pregiato. Il nostro asso nella manica nello snowboard cross è Michela Moioli, diciottenne una delle rivelazioni di queste due ultime stagioni di Coppa del Mondo. Già capace di ottenere risultati nel massimo circuito; la sua prima vittoria in Coppa fu l’anno scorso sulla pista di Sochi, quindi le nostre attese non erano così campate in aria, anzi. La sua seconda vittoria quest’inverno a Montafon in Austria nella gara a squadre (a coppie per la precisione, non è ancora disciplina olimpica) insieme a Raffaella Brutto: in quell’occasione la prestazione di Michela fu straordinaria mettendosi una spanna su tutte le più titolate. Ieri l’impresa non le è riuscita: durante la finale a causa di un contatto con la Jekova Michela ha riportato la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro ed è finita così la sua esperienza olimpica. L’imprevisto si sa, in questa disciplina è la norma visto che si corre insieme col contatto fisico che è all’ordine del giorno, si va veloci, si salta spesso, alto e lungo quindi la differenza tra un oro olimpico ed un infortunio la fa una frazione di secondo in cui spesso l’atleta coinvolto in una caduta non è nemmeno responsabile di ciò che accade. Questo è già successo a Michela in Coppa del Mondo, ad Arcalis dove riportò una lussazione alla clavicola sinistra ed un trauma cranico quando stava facendo una gara pazzesca, questo un mesetto fa. Peccato davvero.La medaglia d’oro è andata alla ceca Eva Samkova che è sembrata un’aliena. ha sempre vinto tutte le batterie senza dare a nessuna rivale la possibilità di insidiarla. Alla Samkova si deve arrendere la regina canadese Dominique Maltais che dal canto suo, visto l’andazzo si è accontentata dell’argento per evitare guai. Bronzo a sorpresa per la francese Trespeuch. Oggi si dovrebbe tenere la gara maschile dove di frecce al nostro arco ne abbiamo più di una, ma la nebbia sta funestando il programma della gara oltre che quello del biathlon.

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Francesco Corrado

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