Guide di viaggio per destinazioni vicine: Casa Vostra

In tempi di isolamento e quarantena, bisogna sviluppare la capacità, non potendo vedere nuovi luoghi, di ‘avere nuovi occhi’ (una citazione di Proust che, pur non avendolo mai letto, tutti abbiamo usato almeno qualche volta per fare colpo sulle oculiste). Siamo allora andati a vedere per voi un luogo che, e non l’avreste mai detto, ha mille e più storie sconosciute da raccontare: oggi LineaDiretta24 vi porta a Casa Vostra.

Perché andare?

Cucina tipicaDolce Casa, Badìa, Tetto, Nido, Focolare: quanti attributi, quante soavi metafore, quante delicate similitudini sono state utilizzate per descriverla. La Casa è da sempre un posto cui l’immaginario collettivo attribuisce libertà espressiva (casa della libertà), esercizio indisturbato della propria potestà (padroni a casa nostra), accoglienza di graditi ospiti e sconosciuti (tornatevene a casa vostra) e di personaggi pubblici giunti a fine carriera (ANDATE HA CASA1!1!1!1). Esistono due tipologie diverse di Casa: una più confortevole, Casa Vostra, dall’accoglienza calorosa (attenti al cane e al padrone) e dotata di ogni confort come: smart tv al plasma umano, profumazione al sandalo di fanciulla profumata, cellulare che comanda il riscaldamento, forno che se la intende con lo sciacquone, frigorifero che gioca a carte con i gerani. Tutto vi è pulizia e armonia. L’altra, dove si svuotano i portacenere nel bidet, il materasso è imbottito di rifiuti ospedalieri, il tronchetto della felicità è trafitto come un sansebastiano da siringhe da sadici bambini sudici, e la televisione si vede solo bestemmiando dopo averci inciampato sopra con le infradito: è un posto meno confortevole ma molto più liberatorio, Casa degli Altri. A voi la scelta.

Casa Vostra in un giorno

LettoVarcate gioiosamente la porta di ingresso senza inciampare nella radio (una tv che non si vede), scoprite i deliziosi effluvi di broccolo che preannunciano una cena a base di broccolo: segno che qualcuno ha cucinato per voi il broccolo, senza aprire le pur ampie finestrature. Mettetevi subito a vostro agio accompagnati da espressioni tipiche del luogo (levati quelle scarpacce, chissà dove sei stato, fuori ci pisciano i cani), e liberandovi alla toelette, se è libera, dopo un lungo viaggio in macchina. Passate dalla camera da letto per cambiarvi d’abito e indossare quel confortevole e così sensuale felpone dove il tempo non ha ancora cancellato del tutto la scritta “Yale University” e preparatevi a una squisita cena a base di puzza di broccoli che una signora un po’ ruvida che potreste avere già visto in precedenza vi scodella, imprecando, su una tipica ceramica scheggiata: non vi impressionate, sono le caratteristiche usanze di Casa Vostra. Lasciatevi intorpidire da un avvincente film de menare e pernottate sul divano in attesa di lavarvi i denti nel bagno che non si è ancora liberato. La rutilante notte durerà un solo minuto, dopodichè il dolce trillo del cellulare vi avvertirà che è nuovamente ora di andare in ufficio, dove finalmente vi darete una sciacquata perché il bagno di Casa Vostra era sempre, o di nuovo, occupato.

Casa Vostra in quattordici giorni o più

ScrivaniaQuattordici giorni per visitare Casa Vostra potrebbero sembrare tanti, eppure molti sostengono che per vederla ma proprio bene bene, e goderne veramente appieno, ci vorrebbero almeno due o tre mesi. Rilassatevi e prendetevela comoda: non c’è fretta. Posate il vostro sguardo sull’acquario per almeno un’ora, contemplate l’ardita postura della pila di piatti da lavare e tentate di indovinare da quanto tempo sono lì dal tipico odore dell’acqua stagnante. Ora avete finalmente il tempo per rimandare una riparazione a lungo attesa, per fantasticare su un cambio nella disposizione dei mobili: la scrivania davanti al vuccì potrebbe favorire una creatività migliore. Il bagno è sempre occupato ma stavolta non fa niente, ve la tenete e questo vi darà un obiettivo per la giornata; nel frattempo istallate la cabina doccia davanti alla tv e poi impiegate l’intera giornata ad asciugare il soggiorno. Non serve che vi diate appuntamento con gli amici in piazza, in camera da letto di piazze ne avete due, male che va una piazza e mezza, e la distanza con l’altra persona è comunque e da tempo superiore al metro: qui sarete al sicuro. Dedicatevi al giardinaggio: tutti hanno provato almeno una volta a far germogliare un seme di avocado torturandolo con degli stuzzicadenti, e quello poi è direttamente marcito; ora potete finalmente cercare di procurarvi un buon avocado e tentare di fargli scrivere una lettera al vicino di casa che ha fatto un abuso (se nel frattempo avete la piantina).

Dopo un’altra tradizionale cena a base di broccoli preparatevi alla scoppiettante serata di Rai1 indossando il caratteristico felpone. l’olezzoso vegetale inizierà a fare effetto nel corso della serata: niente paura, il bagno è sempre occupato, ma si sa che quando si viaggia c’è sempre qualche imprevisto. In fondo è proprio questo il bello!

Dintorni di Casa Vostra

VistaI flussi del turismo di massa tendono ancora a trascurare quegli angoli nascosti nei pressi di Casa Vostra, ritenendoli anonimi e banali; eppure, un crescente numero di persone sta riscoprendo la gioia di scendere il cane. Non fate gli schizzinosi, l’Accademia della Crusca ha certificato che il cane si scende, si orina e si defeca, e tutto sotto Casa Vostra!! E poi si sa che la crusca favorisce il transito intestinale!!! Nei tempi recenti si è anche registrato un ritorno di interesse per il conferimento della provvidenziale raccolta differenziata, con gente che ne approfitta per darsi delle arie a lungo represse, fuori dalla porta e senza dover tossire, che di questi tempi non è cosa. Ma siate viaggiatori consapevoli: è un comportamento che non sempre contribuisce a diminuire le emissioni di CO2 nell’atmosfera. Infine, c’è il trascurato e ingiustamente negletto parchetto giochi. Anche perché il vostro bagno è ancora occupato, e prima o poi dovrete prendere a vostra volta in considerazione le indicazioni dell’Accademia della Crusca, scendendo voi stessi.

Durante il viaggio  

Nel corso della permanenza a Casa Vostra potrebbe capitarvi di avere qualche raro momento di calo di entusiasmo. Niente paura, si tratta di una reazione normale e del tutto comprensibile, un po’ come la dissenteria del viaggiatore. Certo, ogni tanto c’è bisogno di cambiare aria, volti, atmosfere, ma portate pazienza: se farete i bravi, l’anno prossimo cambierete meta. Per adesso godetevi Casa Vostra, questo luogo che credevate così noto eppure è così sconosciuto.

Anche il bagno, prima o poi, si libererà; e allora sì che sarà bello ritrovare il gusto di viverlo insieme alle persone che amiamo, non importa quante, anzi più saranno e meglio è.

E chi l’avrebbe mai detto.

Si salvi chi può

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Sergio Celestino

Sergio Celestino è nato a Torino da qualche anno. E' cresciuto al mare, ma anche a Seattle, Brugge, Anversa e Firenze; ora vive nei pressi di un'antica città etrusca, vicino Roma, e non ha gatti. Viaggia con lo zaino per tenere mente aperta e braccia libere, dice. Da piccolo era biondo ma ora è architetto; tuttora del capricorno, è a tempo pieno camminatore e luogologo.