Love boat cruise: Capodanno in crociera

Un anno è trascorso, scivolando via quasi in sordina tra aspettative, desideri, progetti e tanta voglia di ricominciare. Dicembre è il mese dei bilanci passati in rassegna tra i fogli di un calendario che, come un palinsesto di programmi quotidiani, ci ricorda che la vita scorre -forse troppo in fretta-  e che il Natale rappresenta, sicuramente, una delle pause più intriganti dei dodici lunghi “inverni” dell’anno. Di fronte agli algoritmi dei soliti programmi da procrastinare -in virtù di chimeriche aspettative destinate sempre al domani- i tour operators, quest’anno, hanno lanciato l’aut aut della “Love boat cruise”. E’ arrivato il momento di osare, di afferrare quel sogno che gli impegni quotidiani inquinano di timidi ed a volte ipocriti “se”, “però”, “farò”; dettati da ansie -economiche ed organizzative- e da doveri che finiscono per avere la meglio su desideri ed egoistici piaceri. Ma, da oggi, sarà possibile cavalcare l’onda di un “mare da amare”; lasciando a casa amarezze, dubbi, esitazioni e soprattutto, rimpianti; certi di non aver messo a dura prova portafogli e finanze. Tranquilli: ad andare in bianco, quest’anno, sarà soltanto il luccichio dei candidi porti, destinati ad attraccarsi al pensiero di lasciarvi andare via, tra le magiche atmosfere di un Natale da ricordare e un bellissimo Capodanno in crociera!

Love boat cruise: Capodanno in crociera con MSC

A dispetto delle tradizioni che, proprio alla vigilia di Natale, ci declamano in casa davanti ai focolari di lunghe tavolate imbandite a festa -tra il calore di parenti “fardelli-serpenti”- quest’anno, a ritemprare animi e palato sarà la crociera che non ti aspetti: un tour fluttuante tra le acque cristalline del Mediterraneo o le gelide atmosfere dei fiordi norvegesi. Un cruise tour all’insegna del caldo e folle brivido di emozioni da conservare, per sempre, tra i ricordi indelebili di un viaggio che sconfina negli orizzonti inaspettati di quella sana felicità che la vita, spesso, ama regalarci.
Nella classifica low cost, MSC crociere dispiega le vele alla volta del Mediterraneo occidentale con una crocierissima all’insegna del divertimento, dell’arte e del comfort a 5 stelle. Un giro di valzer che da Genova a Palermo si inchinerà di fronte alla movida della città più eccentrica delle Catalogna: Barcellona, la Ciutadella plasmata dal tocco profano del grande Antonì Gaudi, pioniere di un’architettura dal gusto effervescente ed avanguardista. Una vita dedicata all’arte e alla poliedricità delle sue infinite espressioni; un innato talento che culmina nel capolavoro, incompiuto, dell’eccentrica e monumentale Sagrada Familia.

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Un progetto architettonico che, “l’architetto di Dio”, è riuscito a beatificare attraverso l’eclettismo di un modernismo sui generis; abbattendo forme e canoni di uno stile neogotico superato dal disegno visionario di  genialità di  cui Gaudì è stato indiscusso portavoce. Un’estasi architettonica che, ancora oggi, si nutre del sogno idealista del grande architetto, che iniziò i lavori nel lontano 1883; un’opera che, si stima, possa trovare compimento nel lontano 2026 e che oggi si nutre delle offerte che il copioso popolo di visitatori elargisce ogni anno in attesa della fatidica data di sublimazione del Temple Expiatori de la Sagrada Familia, emblema della cultura catalana e barceloneta. Una rivoluzione dello stile architettonico che contamina, a macchia d’olio, il disegno urbano della città, plasmato in irriverenti metamorfosi di un’architettura elaborata in esuberanti e repentini contorsionismi; a cominciare dalla Pedrera, opera magna di una straordinaria rivoluzione di canoni e cultura del gusto. Al numero 92 del Passeig de Gracia Casa Milàlove boat cruise -monolitica cava di pietra nella giungla d’asfalto delle ramblas catalane– disegna un mare in tempesta di onde calcaree sapientemente scalfite nella rocciosa architettura di uno stile unico, inconfondibile che si perde nella mitologia di un altro grande capolavoro urbano: casa Batllo. Al numero civico 43 della stessa Calle regalis, sorge l’apoteosi modernista dell’Eixample elevata nel 2005 a monumento architettonico patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, ed oggi quintessenza di una geometria rivoluzionaria che va oltre le forme e lo stile di un’estetica finalizzata al bello. Scolpita in pietra arenaria di Montjuic, l’eclettica facciata disegna nuove prospettive e geometrie, incanalate nel sapiente gioco di un caotico susseguirsi di originali bifore,love boat cruise incastonate in un contesto surreale di forme “elastiche” che, dalla base delle fondamenta, sembrano far emergere lo stupore di un nuovo modo di abitare l’arte e la cultura urbana.
Oasi e culmine dell’estasi gaudiana delle metamorfosi è rappresentata dal Park Guell, arcobaleno cromatico del fiabesco; polmone eclettico di un disegno architettonico progettato per stupire. E’ in questa lingua urbana di 15 ettari che biodeversità vegetale e faunistica si fondono e confondono con l’esuberante ecosistema architettonico che l’abile design di Gaudì ha saputo incastonare nell’ondulato gioco di forme e colori dallo stile inconfondibile. A cominciare dai padiglioni di ingresso: due singolari “casette da fiaba” collocate ai piedi della montagna, nell’immediata periferia della chiassosa Barcellona. Un movimentato gioco di forme e colori che culmina con il chilometrico gioco dai riverberi a scacchi bianchi e blu di una singolare torre, alta 10 metri. All’interno, un’imponente salamandra

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troneggia tra il luccichio di una singolare scalinata, ingresso e “monumento” di un capolavoro senza eguali.
Insieme a Barcellona MSC crociere ha in serbo, per voi, una “ruta” dalla speciale formula all inclusive che -siamo certi- soddisferà, oltre agli occhi, anche gli spiriti più luculliani.
L’imperdibile formula low cost sta per scadere. Su www.msccrociere.it il conto alla rovescia è già iniziato!

Love boat cruise: il veliero tra i fiordi delle Svalbard

Per gli spiriti ribelli il nuovo anno potrebbe tingersi di glaciale avventura. Un Capodanno all’insegna della “zodiacs adventure” potrebbe inaugurare un nuovo modo di viaggiare attraverso l’escursionismo estremo promosso da un gruppo di pionieri dei “sette mari”, promotori di un singolare progetto che vi guiderà sulle tracce dell’orso polare, a bordo di un singolare veliero: il Noorderlicht dell’Artico.love boat cruise Un potente gioello tecnologico riassemblato per “solcare i sette mari”.
Una crociera-spedizione che, da Longyearbyen, attraverserà la Baia di Steinpyntvika, Ny Alesund, Richard Laguna fino a Isfjorden.
Il tour prevede un avventuroso calendario 2018. Unico neo i posti a disposizione: solo 10 cabine doppie. Su www.focus-italia.com o al numero 02.89 40 20 52 troverete tutte le info.
Dunque, non resta che mettere al riparo dubbi e perplessità e lanciarsi all’avventura della Norvegia dei fiordi, del sole di mezzanotte e di quel brivido caldo che solo la paura di non aver osato può far naufragare nelle gelide acque di un turpe e glaciale rimpianto.

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Annamaria Di Sibio

Passione e malinconia. Si, la vita è passione e malinconia; come l'estate e i rigidi inverni dell'anima, come la pioggia, con il suo triste e malinconico ticchettio, preludio alla primavera e poi l'estate, e ancora l'estate e l'eterna passione per la vita. Dura ma meravigliosa questa vita.Un dono inestimabile questa nostra esistenza: non siamo nati per sopravvivere, ma per vivere intensamente questo paradiso terrestre magicamente imperfetto che ci addestra leoni nella giungla d'asfalto della quotidianità. Cosa sarebbe la vita senza la malinconia? Che sapore avrebbe la felicità fine a se stessa, la gioia senza la soddisfazione del merito, della fatica, della sana competizione? Che sapore avrebbe una vita priva di coraggio, di lotta per la sopravvivenza e cosa sarebbe una vita senza ambizioni? Tristezza. Sarebbe insipida, inutile, sterile, frigida tristezza. Anche oggi la malinconia prende il sopravvento, mi lacera, mi incupisce, mi fa piangere. Io e la malinconia: amiche, compagne, sorelle. Abbiamo percorso lunghi sentieri, a volte tortuosi, a volte ripidi eppure siamo ancora qui, io e lei , a ridere delle paure del passato, a brindare alle vittorie ottenute, a benedire gli errori che ci hanno plasmato così come siamo adesso: vive, malinconicamente vive, magicamente noi, io e lei, la mia malinconia. La malinconia è donna, ne sono certa. Ha lunghi capelli nero corvino, proprio come i miei. Bussa ogni giorno alla mia porta per farmi compagnia, per ricordarmi che la fragilità è umana, che la tristezza e il dolore fanno parte della vita e che, senza di loro, non potrebbe esistere la felicità. Gioia e dolore: due facce della stessa medaglia, due modi di vivere e di pensare la vita. Si, la vita è ciò che pensiamo, è come la viviamo, è come la amiamo. La vita siamo noi. Questa sono io.