Il treno del Barocco: la Maratonarte delle meraviglie

 I binari della cultura. Sicilia Estate 2017, itinerari turistici in treno storico

Un viaggio alla scoperta di paesaggi e architetture barocche a bordo delle “centoporte”, carrozze degli anni ‘30 trainate da una locomotiva diesel d’epoca D445. Un itinerario storico che da Siracusa attraversa Scicli, Noto, Modica giungendo fino a Ragusa: il treno del barocco è l’ultima frontiera della Sicilia delle attrazioni. In collaborazione con la Fondazione delle Ferrovie dello Stato e Trenitalia il treno – museo ha le connotazioni di un vero e proprio servizio turistico a “velocità moderata”: una finestra sull’arte e sulla storia siciliana; un viaggio tra  natura aspra e assolata e  mare cristallino della Sicilia che non ti aspetti, da percorrere sui binari dello storico tragitto del Val di Noto.
Un progetto che ha visto la luce anche grazie alla proficua raccolta fondi messa in atto da Maratonarte. Lo slogan consisteva nel “salvare sette beni culturali italiani dimenticati con il contributo dei telespettatori”: una gara di solidarietà nei confronti del patrimonio artistico- culturale italiano ma anche un programma televisivo innovativo che, a quanto pare, sembra aver premiato una delle più belle isole italiane.

Scicli e Noto tra i presepi barocchi dei monti Iblei

Noto

Noto

Un’oasi calcarea nel cuore della Sicilia: Scicli sembra fondersi e confondersi tra le rocce di antichi dirupi lungo sentieri incontaminati  plasmati in suggestive dimore scolpite su pietra. Un presepe architettonico di straordinaria fascinazione da percorrere sui binari delle meraviglie dell’antico treno del barocco. Una volta giunti a destinazione il centro storico è pronto ad ammaliare anche il turista più esigente. Un borgo antico che, dall’età del rame, è stato crocevia di culture come quella greca, araba e normanna, che hanno reso questo suggestivo lembo di terra tufacea una tra le mete più gettonate dal turismo di massa. Tuttavia, è nell’età tardo barocca che Scicli vive il suo massimo splendore. Tra i capolavori architettonici di maggior interesse spiccano il Palazzo Beneventano e la chiesa di San Bartolomeo con la sua caratteristica forma a conchiglia sapientemente incastonata nella pietra. Ma Scicli non è soltanto architettura, è anche cinema e spettacolarizzazione. Il municipio del paese è passato agli onori della cronaca nazionale come set cinematografico della serie televisiva del commissario Montalbano. Tra arte, architettura, storia, celebrità, anche la gastronomia rivendica il suo posto d’onore. Per gli amanti della buona tavola e dei borghi mozzafiato vi segnaliamo un’offerta esclusiva da parte di Rentalia: appartamento composto da 5 vani e 7 posti letto con uso cucina a euro 35,00 a notte. Per info e prenotazioni: www.rentalia.com

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Scicli

Noto patrimonio dell’Umanità

Un viaggio nel tempo e nella storia: un tour d’autore nella Sicilia incontaminata, autentica, poco incline agli imperativi delle nuove logiche del fare turismo. Un tour che è altresì ritorno alle origini e alle tradizioni di una cultura da amare e preservare.
Nell’interland orientale, tra Scicli e Ragusa, il treno del barocco concede una sosta all’interno di un’oasi urbana dichiarata nel 2002, dall’UNESCO, patrimonio dell’Umanità: stiamo parlando di Noto, la perla urbana del barocco. Attraverso un maestoso arco di trionfo risalente all’800, costruito in occasione della visita di Ferdinando II, re delle Due Sicilie, la Porta Reale apre lo scenario all’imponente città. Corso Vittorio Emanuele è un pullulare di edifici in stile barocco di grande pregio. Tra di essi spicca, per imponenza e minuzia di particolari, la Cattedrale di San Nicolò, gioiello d’arte ed architettura settecentesca soggetta, nel corso dei secoli, a numerosi rifacimenti e ristrutturazioni. Ma è con Palazzo Nicolai, considerato uno tra i più grandi capolavori di architettura barocca al mondo, che Noto commemora il suo glorioso passato di città d’arte e cultura: sorretto da due grandi colonne ioniche sormontate da un imponente balcone in ferro battuto e pietra raffigurante leoni ed elaborati intrecci scultorei che solo la minuzia dei capolavori architettonici settecenteschi è in grado di concepire ed elaborare, il palazzo domina la città rivendicando il suo illustre e glorioso passato. In questa urbs da mille e una notte è facile perdersi nella scenografia di un’arte che sembra non aver mai fine all’interno dell’antico centro storico. E così si resta quasi estasiati in mezzo alle piccole vie barocche. Una galleria d’arte scultorea da “patrimonio dell’umanità” che solo una città d’arte come Noto è in grado di offrire: teatro Vittorio Emanuele, palazzo Ducezio o la chiesa del San Salvatore sono sono alcuni fiori all’occhiello di una urbs aeterna che, siamo certi, non vi deluderà.

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Il treno del Barocco: itinerari e tariffe

Il treno del barocco e le sue “centoporte” quest’anno presentano delle interessanti novità in termini di linee e di tariffe. Due le partenze: da Siracusa e da Ragusa. Un tour che, da Agosto ad Ottobre, farà tappa nelle principali città d’arte della Sicilia orientale. Un viaggio in prima classe a prezzi davvero contenuti: 20 euro per gli adulti e 10 euro per i bambini. E, per gli appassionati di fiction televisive lo staff riserva un insolito tour: Montalbano e i luoghi della fiction.
Prossima partenza: 20 Agosto da Siracusa! Per non perdere la poltrona affrettatevi a prenotare sul sito: www.fondazionefs.it

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Annamaria Di Sibio

Passione e malinconia. Si, la vita è passione e malinconia; come l'estate e i rigidi inverni dell'anima, come la pioggia, con il suo triste e malinconico ticchettio, preludio alla primavera e poi l'estate, e ancora l'estate e l'eterna passione per la vita. Dura ma meravigliosa questa vita.Un dono inestimabile questa nostra esistenza: non siamo nati per sopravvivere, ma per vivere intensamente questo paradiso terrestre magicamente imperfetto che ci addestra leoni nella giungla d'asfalto della quotidianità. Cosa sarebbe la vita senza la malinconia? Che sapore avrebbe la felicità fine a se stessa, la gioia senza la soddisfazione del merito, della fatica, della sana competizione? Che sapore avrebbe una vita priva di coraggio, di lotta per la sopravvivenza e cosa sarebbe una vita senza ambizioni? Tristezza. Sarebbe insipida, inutile, sterile, frigida tristezza. Anche oggi la malinconia prende il sopravvento, mi lacera, mi incupisce, mi fa piangere. Io e la malinconia: amiche, compagne, sorelle. Abbiamo percorso lunghi sentieri, a volte tortuosi, a volte ripidi eppure siamo ancora qui, io e lei , a ridere delle paure del passato, a brindare alle vittorie ottenute, a benedire gli errori che ci hanno plasmato così come siamo adesso: vive, malinconicamente vive, magicamente noi, io e lei, la mia malinconia. La malinconia è donna, ne sono certa. Ha lunghi capelli nero corvino, proprio come i miei. Bussa ogni giorno alla mia porta per farmi compagnia, per ricordarmi che la fragilità è umana, che la tristezza e il dolore fanno parte della vita e che, senza di loro, non potrebbe esistere la felicità. Gioia e dolore: due facce della stessa medaglia, due modi di vivere e di pensare la vita. Si, la vita è ciò che pensiamo, è come la viviamo, è come la amiamo. La vita siamo noi. Questa sono io.