10 cose da fare a Bali in 5 giorni se viaggiate da soli – 2^ parte

Non vi sono bastate le 5 cose da fare a Bali che vi abbiamo svelato? Ecco la seconda parte della nostra Top Ten, con attività perfette per i travellers che amano dividersi tra spiritualità e salmastro!

6. Ubud – Incontrare le scimmie al Sacred Monkey Forest Sanctuary. Un po’ Temple Run, un po’ Uncharted, un po’ Crash Bandicoot. Tra templi abbandonati, liane, ponti sospesi e dragoni, nella foresta delle scimmie vi sembrerà di essere immersi in un videogame. Come in ogni videogioco che si rispetti, ovviamente, ci sono anche i nemici da cui fuggire: centinaia di buffe scimmiette pronte ad aggredirvi per una piccola banana! Se volete evitare ogni contatto, assicuratevi di non avere cibo e non infastiditele, soprattutto se sono presenti i cuccioli. Se volete un super selfie, invece, fatevi aiutare da una delle guardie del santuario: basterà un po’ di cibo per farle appollaiare sulla vostra spalla. Il problema, semmai, sarà farle andare via!

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Sacred Monkey Forest Sanctuary

7. Respirate spiritualità alla scoperta dei Templi – Tra le cose da fare a Bali non può mancare una visita ai templi. Ma quali? Sull’isola ce ne sono oltre 6.000, vi lascio immaginare quanto tempo ci vorrebbe per visitarli tutti. Avendo a disposizione solo 5 giorni, la scelta è d’obbligo. Ecco la nostra Top Three: Tirta Empul, Thana Lot e Goa Gajah.
Tirta Empul: il Tempio dell’Acqua è famoso per le vasche destinate ai bagni rituali. Fedeli, turisti e curiosi si mettono in coda per purificarsi, immergendosi nelle acque della fonte sacra, mentre sui bordi si consumano riti religiosi. Consiglio: per accedere alle vasche è necessario il sarong (pareo), ma non potrete utilizzare quello messo a disposizione dal Tempio. Se state programmando un bagno, quindi, partite attrezzati.

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Tirta Empul Temple


Tanah Lot: questa meraviglia si staglia sul mare da quella che sembra un’isoletta rocciosa ma che con la bassa marea si rivela un maestoso scoglio affacciato sulle onde. Dedicato alla divinità del mare, il suo nome evoca alla perfezione la sua natura sospesa: Tanah, infatti, significa “terra”, mentre “Lot” vuol dire “mare”. È senza dubbio il tempio più famoso e fotografato di Bali e, ovviamente, il più affollato. L’esperienza, però, vale ben di più un po’ di calca, e vi assicuro che questo tempio è decisamente da inserire nella vostra lista di cose da fare a Bali!

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Tanah Lot Temple


Goa Gajah: Qui potrete attraversare una bocca cavernosa dall’aspetto demoniaco e entrare nella Grotta dell’Elefante, dove i fedeli si recano a pregare Ganesh e la Trinità indù (Brahama, Vishnu e Shiva). Prendetevi un po’ di tempo per passeggiare tra i templi e le vasche un tempo usati per i bagni purificatori e per esplorare la rigogliosa natura circostante. 

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Ingresso della “Grotta dell Elefante”, Goa Gajah Temple

8. Seminyak – Imparate a fare surf, o almeno provateci!  Abbandonati templi e risaie, è il momento di dare il benvenuto al mare. Perché non farlo imparando a cavalcarne le onde? Nelle località sulla costa abbondano le scuole di surf pronte a trasformarvi in surfer provetti (o quasi!). Approfittatene. La lezione è in assoluto una delle più divertenti cose da fare a Bali! Si inizia con due ore e mezza di full immersion per passare dalla sabbia alla tavola. Tanta fatica, ma volete mettere la soddisfazione di alzarsi in piedi e sentirsi trasportare dall’onda?
Super-stra consigliata Santai Surf School a Double Six Beach: professionali, simpatici e… super pazienti! Se viaggiate da soli meglio spendere un po’ di più per avere lo shooting durante la lezione, così avrete delle bellissime foto per ricordare questa super esperienza e per far rosicare a morte i vostri amici!

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9. Seminyak – Relax/2! Guardate il tramonto bevendo un drink. Dopo due ore sul surf non c’è niente di meglio dello stendersi al sole su un lettino con in mano una Bintang ghiacciata. Se volete davvero godervi un drink, però, aspettate il tramonto in uno dei beach bar che affollano le spiagge di Seminyak. Sedetevi su un morbidissimo e colorato pouf circondati da lucine e ombrelli, ordinate il vostro cocktail preferito e rilassatevi. Non avrete bisogno di altro.

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10. Mangiate! C’è bisogno di dirlo? La cucina indonesiana è una meraviglia, non lasciatevi scappare l’occasione di provare questi piatti deliziosi e super saporiti. Dal punto di vista culinario le soddisfazioni più grandi si trovano a Ubud, ma è impossibile elencare tutte le cose buone da segnare sulla “to eat list”. Per questo, due nomi su tutti. Se è il sapore quello che vi interessa, provate Warung Biah Biah, nei pressi del mercato di Ubud: tanto gusto, minima spesa. Se, invece, volete unire al cibo una location mozzafiato, non perdete il Lotus Café, che si apre sul tempio e su una vasca ricoperta di fiori di loto. Decisamente turistico, ma il cibo è buono e la vista vale davvero la pena. Chiedete di essere sistemati nel loggiato balinese per godervela al massimo e approfittatene per fare una passeggiata nel tempio.

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La vista dai tavoli del Lotus Café

TIPS&TRICK

Dove dormire – Cercate un ottimo rapporto prezzo-qualità-location? Provate Sania’s House, un meraviglioso palazzo in stile balinese nel cuore del mercato di Ubud, e Grandmas Plus Hotel, a due passi dalle spiagge di Seminyak, la cui colazione vale ogni centesimo della (contenuta) spesa.
Wi-fi – Non preoccupatevi per la vostra social life: a Ubud e Seminyak quasi ogni locale (anche quelli sperduti nelle risaie) hanno il wi-fi gratuito.
Come muoversi – Il modo migliore per spostarsi sull’isola è affidarsi a una guida del luogo perché vi faccia da autista e vi faccia scoprire le meraviglie nascoste. Chiedete a lui quali sono le più interessanti cose da fare a Bali, non resterete delusi. Per non sbagliare, affidatevi a Giulio: gentilissimo e preparato, parla molto bene l’italiano. 

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Costanza Giannelli

Nasce e cresce (poco, in realtà) in Toscana. Nel 2013, dopo la laurea in Storia Contemporanea si trasferisce a Roma, dove approda alla redazione di Lineadiretta24. Lettrice onnivora e incontenibile logorroica, è appassionata di politica, diritti, storia, De Andrè e Scrubs, non necessariamente in quest’ordine. Curiosa di natura e polemica per vocazione, ama l’India e colleziona lauree, ma giura che la terza sarà l’ultima.