Animali in vacanza, tutti i consigli per un viaggio “bestiale”

“Prenderò un cane, ma non ne ho mai avuto uno” “E che ci vuole? Lo porti a spasso, gli dai da mangiare, gli fai fare dei bisogni.” La fa facile in ufficio il collega di John nel film cult “Io e Marley“. Gli basterà un’occhiata in canile per constatare sagacemente che “È proprio come un bambino, ma più peloso”. Chi è amante degli animali lo sa bene: niente per un bravo padrone è più spassoso di una “partita a frisbee” in spiaggia con il proprio amico a quattro zampe, così come è fondamentale prestare attenzione alle sue esigenze. Soprattutto quando si parte per un viaggio, circostanza galeotta per le dimenticanze anche per noi umani che, puntualmente, proprio nel momento di approdo alla nostra meta, scopriamo che nella valigia qualcosa manca all’appello. In agguato ci sono piccole, insidiose sviste, come dimenticare la ciotolina da portare in spiaggia e, nei casi peggiori, trovarsi bloccati in aeroporto senza sapere che anche Fido ha bisogno del suo passaporto sanitario.

Il viaggio è il primo passo da organizzare con accortezza per rendere la vacanza un’esperienza positiva per il nostro animale e non una tortura stressante. Secondo il veterinario, prima di sottoporre ad un lungo viaggio animali non abituati a spostamenti, occorre “prepararli” con piccoli tragitti di prova per ridurre paura e problemi di nausea. Consiglio, questo, valido in particolare per i viaggi in auto, per i quali sono suggerite pause ogni 2-3 ore per far sgranchire le zampe e permettergli di dissetarsi. Quanto ai viaggi in treno, in nave o in aereo, invece, le regole per il trasporto degli animali in vacanza variano da una compagnia all’altra, e sono da consultare sui siti appositi.

Animali in vacanza: cosa mettere in valigia?

animali in vacanzaNella valigia di Fido non devono mancare: palette e sacchetti igienici, guinzaglio e museruola, spazzola e shampoo, kit di primo soccorso, ma anche oggetti e cibi familiari che lo aiutino ad ambientarsi in posti nuovi. Indispensabile è anche il libretto sanitario, da richiedere almeno un mese primo della partenza, accompagnato dalla certificazione delle relative vaccinazioni.

Per evitare destinazioni in cui i vicini di ombrellone guardino “in cagnesco” la famiglia che arriva alla reception con animale al seguito, è bene scegliere mete pet-friendly, a partire da hotel e spiagge che specifichino la propria disponibilità a ricevere animali, qualora non si voglia optare per le spassosissime bau beach specificatamente dedicate.

Il consiglio di nonne ed esperti di evitare la spiaggia nelle ore più calde vale poi anche per i nostri amici a quattro zampe: la sabbia scotta e, nel range orario che va dalle 11 alle 16, è necessario tenersi in guardia dalle ustioni ai polpastrelli ma, soprattutto, riservare a Fido zone d’ombra, indispensabili quanto una ciotola d’acqua fresca sempre a portata di muso. Bagnare regolarmente il cane aiuta ad evitare colpi di calore, ed anche una buona crema solare (da spalmare sul muso, zona più delicata) è utile per contrastare le scottature. L’ultima sfida avviene poi in acqua dolce: una bella doccia a fine giornata è ciò che ci vuole per permettere al cane di evitare possibili infezioni batteriche causate da sale e sabbia confusi nel pelo.

Sentinella guardinga sotto l’ombrellone (valido antidoto a difesa dei nostri beni dai piani dei malintenzionati), dodicesimo giocatore di una partita a calcio improvvisata in spiaggia, compagno di nuotate e di intense camminate sul bagnasciuga: al mare la sfida a chi si diverte di più tra cane e padrone è aperta. E l’unico, vero consiglio per organizzare una vacanza da bravi padroni resta uno solo: trattare l’animale esattamente come tratteremmo noi stessi, oppure, in caso non lo si possa portare con sé, affidarsi ad un pet sitter o a strutture di ricezioni apposite. Non si parla più di luoghi pieni di gabbie, ora esistono veri e propri hotel creati appositamente per i nostri amici pelosi. Luoghi che assicurano benessere all’animale e contrastano l’indecente piaga dell’abbandono.

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Twitter: @EvaElisabetta

 

Immagine di copertina: Owen Wilson nel film “Io e Marley” (2008)

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Eva Elisabetta Zuccari

Per lavoro e per passione racconto storie. Dalle esistenze straordinarie di persone comuni ai "pancini sospetti" del Gossip. Giornalista in divenire, classe 1989, curiosa. Spio tutto e tutti: voi non sapete chi sono io, ma io potrei già sapere chi siete voi.