Doppia eliminazione a X-Factor: i nostri voti all’ultima puntata del talent di Sky

Nella puntata della doppia eliminazione, il pubblico sancisce l’uscita di scena di Rita Bellanza nella prima manche. Questa volta non c’è Gianni Morandi o decisione dei giudici che possano salvare la ragazza. Nella seconda manche, invece, allo scontro finale vanno i Ros assieme ad Andrea Radice, ed è proprio quest’ultimo, in quello che sembra un gioco di strategie, ad essere eliminato dal programma per tre voti ad uno. Ecco i nostri voti alla puntata della doppia eliminazione di X-Factor.

CATTELAN – Alessandro, da vero animale da palcoscenico quale è, da il meglio di se quando qualcosa va storto. Non parte una grafica? Deve ripetere più volte la scaletta del televoto? Nessun problema, Ale è li, pronto a piazzarci la battuta giusta al momento giusto. Lui è l’unico in grado di far intravedere sprazzi di intrattenimento in una delle puntante più monotone di sempre. OCCHIO DELLA TIGRE – VOTO 7

FEDEZ – Avete presente quando lo scorso anno, ad un certo punto, Arisa sembrava sedata? Ecco, quest’anno tocca a Fedez. C’è, ma è come se non ci fosse. Passata l’onda del singolo da promuovere, con un concorrente che, di fatto, fa come gli pare, trattandolo come un deficiente qualsiasi, Federico sembra sia li per forza. Uno studente irrequieto sulla sedia che aspetta la campanella per fiondarsi fuori dalla classe. Zaino pronto, attenzione zero, pensieri altrove. Il suo commento è lo stesso per ogni cantate: “bravo, mi sei piaciuto molto”. Potrebbero metterci un cartonato, nessuno noterebbe la differenza. UTILE COME UN COMPAGNO DI BRISCOLA CHE TI LANCIA SOLO LISCI – VOTO 4

MAIONCHI – Perde anche lei un concorrente. Più per meccaniche di gioco che per reali valori in campo, ma prima o poi doveva toccare anche a lei. Non ci regala parolacce e nemmeno i “momenti Mara”, è come se sapesse di aver fatto il suo e si fosse arresa al fatto che tanto, contro i Maneskin, nessuno può nulla. Il siparietto con Noel Gallagher però ci ha fatto ridere eccome. MARPIONA – VOTO 6,5

Levante doppia eliminazioneLEVANTE – Avete presente quelle bamboline che muovo solo la testa su e giù? Ecco, quella è Levante a X-Factor. Capacità di capire il gioco pari a zero. Continua ad elogiare i gruppi più a rischio, assieme alla sua Rita, invece di provare qualche affondo che sposti le preferenze del pubblico, cosa che almeno, nella puntata della doppia eliminazione, poteva provare a fare. Visto che la ragazza è invisa al pubblico, per renderla più interessante, le assegna un pezzo di nicchia di Renato Zero godibile quanto una pallonata in faccia a dicembre. I suoi pareri spaziano dal “sono d’accordo con i miei colleghi” al “come Manuel anch’io…” Almeno una cosa giusta la fa, offrirsi di portare il caffè per chi è rimasto, e poi, carina com’è, fa comunque arredamento. BOBBLEHEAD – VOTO 3

AGNELLI – Con l’aria tronfia di chi sa di aver già vinto, si può permettere pareri bonari e battutine con gli altri concorrenti in gara, arrivando persino a perculare il Nigiotti (che in realtà odia e schifa, si capisce). Sa perfettamente che i Ros sono spacciati e per questo gli assegna pezzi sempre più particolari, una quota rock della trasmissione. La cosa funziona e i ragazzi vanno avanti, nonostante tutto e tutti. Con i Maneskin non deve fare nulla, se non godersi lo spettacolo come tutti gli altri. Per farlo irritare provano a tirargli delle cartine inutilizzabili, ma niente, nemmeno questo lo turba. Da qui in poi, per lui, è solo una marcia trionfale. VINCITORE ANNUNCIATO – VOTO 7

ROS – La serata dei Ros è stata in crescendo. Hanno iniziato con un pezzo a cui non hanno reso giustizia. D’altronde, i Rage sono i Rage. Nella seconda manche hanno alzato leggermente il livello, ma è con il cavallo di battaglia, il pezzo dei Marta sui tubi che convincono di più. La parte di Camilla è stata tra le migliori sentite in questa edizione e loro ormai non hanno nemmeno più la tensione o la pressione dell’eliminazione. Sanno che devono uscire e vivono il tutto come un gioco, senza paura. DIE HARD – DURI A MORIRE – VOTO 6,5

NIGIOTTI – Nigiotti canta tutto allo stesso modo. Se non ti piace quel modo, è fatta, sei finito. Ti tocca passare la serata a cercare le balle sotto il divano, perchè veramente te le fa cadere. Se invece ti piace, giù ad esaltare il capello lungo, l’occhio da playboy, lo stile cantautoreimpegnatomaleggerochepiaceallemammeeallefiglie. Io non stravedo per lui, ma non lo trovo nemmeno il peggiore in gara, il suo è un percorso onesto, facilitato dall’assenza di rivali all’altezza. Una volta usciti i Ros però, anche lui sarà a rischio eliminazione. MONOTONO – VOTO 6

STORM – La voce è bella, a tratti bellissima. La presenza c’è… ma. Storm è un grande “ma”. Ci sono tantissimi altri artisti come lui, che fanno quello che fa lui e lo fanno meglio. Lui non è la portata pricipale, ma un contorno. Anche per lui, una volta usciti i Ros, inizieranno i rischi di eliminazione. Più o meno è sul livello di Nigiotti, poco sotto Licitra. BRAVO MA NON ABBASTANZA – VOTO 6,5

Radice doppia eliminazioneRADICE – Andrea non sopravvive alla puntata della doppia eliminazione. Vestito a metà tra un Hamish senza trecce e un divano, con Zucchero proprio non incanta. Gli altri pezzi sono più nelle sue corde e lui non canta male, ma nemmeno riesce ad emoizonare. Tra tutti i concorrenti sembra quello più rovinato dal gioco, dallo show. Hanno provato a trasformarlo in un animale da palco, in uno “giovane”, ma lui non è Damiano, è Andrea. Lo hanno svuotato dell’anima soul e lo hanno riempieto di motivetti e balletti, salvo poi ripresentarcelo in un’altra veste. L’idea è quella di un ragazzo senza una precisa idea del suo percorso artistico, finito nelle fauci di uno show che ti mastica e ti sputa. BRAVO SENZ’ANIMA – VOTO 5

MANESKIN – qui dovrei parlare dei Maneskin, ma lo faccio dopo. ANCORA SOTTO SHOCK DA IERI

BELLANZA – Rita finalmente è uscita. Dico finalmente non perchè a me non piacesse, anzi. Dico finalmente perchè dalla prossima puntata non dovremo più assistere alla mattanza social nei confronti di questa ragazza. Sembrava un fenomeno, una predestinata e non lo era. Era una ragazza di vent’anni troppo fragile per sostenere quel peso li. L’hanno massacrata. Le hanno scritto di tutto e di più. La cattiveria e la frustrazione della gente l’ha spezzata, travolta e portata via, come un’onda. Il suo inedito resta uno dei più belli, la sua voce una delle più particolari. Ha sbagliato, ha cercato una sua via, ha rappresentato un fattore di disturbo e di unicità in un contesto dove regna l’omologazione. Se Storm è una bellissima copia, lei è un bruttissimo originale. A differenza di tanti altri suoi colleghi potrebbe davvero, con il tempo e le persone giuste, fare una carriera fuori da X-Factor, per un pubblico che magari non sarà quello assetato di sangue dei social, ma che esiste, e avrebbe voluto sentirla cantare Rino Gaetano ieri, al posto di una banale canzonetta. NON CAPITA, FINO ALLA FINE – VOTO 5

LICITRA – Se esiste un artista in grado di non sfigurare cantando un pezzo di Freddie Mercury, questo è Licitra. La sua interpretazione, coraggiosa, è stata assolutamente degna, non perfetta, ma degna. Ha osato avvicinarsi al sole e non si è bruciato. Ne è uscito anzi rafforzato. Sembra aver finalmente abbandonato un percorso che lo voleva in un certo modo, muovendo i primi passi in altre direzioni. Questa puntata della doppia eliminazione lo incorona come l’unico in grado di poter impensierire minimamente i Maneskin (ma proprio quel minimo sindacale che giustifichi una competizione). CORAGGIOSO – VOTO 7,5

Maneskin doppia eliminazioneMANESKIN BIS – Inquadratura stretta. Stivali di pelle e tacco a spillo. Palo da lap dance. Tutti pensano ad una ballerina. Invece la telecamera stacca e c’è Damiano in versione sadomaso. Il mondo crolla. Una delle esibizioni più belle e disturbanti della storia dei talent e della televisione. Una roba incocepibile sulla Rai, su Mediaset, e su qualcunque altro canale che non sia Sky. Tommassini gode come un riccio. Agnelli gode come un riccio. La popolazione femminile italiana ha un’improvvisa impennata ormonale e gode come una colonia di ricci. I Maneskin godono come ricci. I ricci godono come ricci. E dire che nella prima parte di serata erano riusciti a impressionare con un brano quasi acustico, senza effetti speciali e senza trucco. Loro fanno quello che vogliono, come vogliono. Il palco è loro. Gli altri cantanti sono il loro accompagnamento di lusso. Hanno vinto X-Factor si, ma si stanno lanciando come veri e propri personaggi. Per una volta, forse, il successo non sarà effimero. SE LI MANDIAMO ALL’EUROCONTEST SBANCHIAMO – VOTO 10 E RICCI

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Mauro Zini

Coach di basket, aspirante giornalista sportivo, laureando in comunicazione pubblica e d'impresa, sarebbe fantastico saper fare almeno una di queste cose. Appassionato di libri, cinema e serie TV, praticamente un Nerd da quando non era di moda esserlo.