I voti alla seconda puntata di MasterChef Italia 7

Dopo l’atteso inizio della scorsa settimana, in questa seconda puntata di MasterChef Italia 7 c’era attesa per il completamento delle selezioni e per vedere finalmente chi sarebbero stati i 20 protagonisti di questa edizione. La serata è stata scandita da un netto squilibrio nei ritmi del programma. Un avvio lento che sembrava non passare mai, con le poche emozioni racchiuse tutte nel finale di serata. I quattro giudici sembrano ancora sottotono, e l’assenza di Cracco, per la prima volta, è sembrata davvero pesare sulla riuscita della trasmissione. Ecco i nostri voti alla serata di giovedì:

VOTO 10: AL PICCIONE CON MARACUJA E RIBES – Il primo piatto veramente sorprendente di questa seconda puntata di MasterChef Italia 7 è stato il piccione con Ribes e Maracuja. In una prova abbastanza ostica, con alcuni ingredienti casuali da unire a quelli scelti dai concorrenti, l’autore di questa meraviglia ha stupito tutti, giudici e pubblico da casa. Il suo piatto aveva un aspetto a dir poco favoloso e poco importa che io, al posto suo, con Ribes e Maracuja (ma che è la Maracuja? Che sapore ha? Da dove viene estratta?) da abbinare al piccione mi sarei messo abbondantemente a piangere. Un capolavoro con ingredienti quasi fantozziani, mancava solo il Tordo. Complimenti e alla faccia dei cuochi amatoriali PIATTO DELLA SERATA

VOTO 9: L’IMPROBABILE MANUELA – Era partita come freak. Una burletta, la concorrente dalla vocina strana che parla in modo nenioso. Dopo due puntate è già un colosso. Cucina un piatto riuscendo ad integrare la cioccolata su una riduzione salata. Sembra già fortissima nella tecnica, nei sapori e negli impiattamenti. Occhio, perché questo personaggio sembra essere molto più tosto e capace di quanto gli autori volessero farci credere. Sembrano averlo capito anche i giudici, compresa tenerona Klugmann che, finalmente, ha smesso di ridere. CUOCA VERA

seconda puntata di MasterChef Italia 7 Manuela

Dopo ieri abbiamo come l’idea che Manuela non faccia più ridere nessuno, anzi, andrà presa molto seriamente

VOTO 8: LA CONCORRENTE GIAPPONESE – Altro giro, altro pezzo da novanta. Alla giapponese non manca molto per diventare una delle favorite. Ci racconta delle tecniche giapponesi di cucina, massaggia il polpo con il sale, se ne esce con citazioni nella sua lingua che sembrano uscite da Kill Bill, è competente, calma e molto molto preparata. Se non è la nostra preferita, poco ci manca. Le manca giusto la spada e una tutina gialla, poi abbiamo la degna erede di Hattori Hanzo. Anche i giudici sembrano catturati da lei. IRRESISTIBILE

VOTO 7: ITALO, IL VINCITORE DI MASTERCHEF – Il suo era uno degli ingressi più scontati. Italo ha tutto: carisma, charme e un volto assolutamente televisivo. Ha dimostrato di sapersi districare bene anche sotto pressione, senza perdere mai la calma. Certo, ogni volta che lo inquadrano sembra di vedere un incrocio tra Berlusconi e il cummenda dei ragazzi della terza C, ma tant’è. L’unica cosa che può fregarlo sono le prove dove è richiesta molta manualità e velocità, ma intanto è dentro, cosa che non possono dire aspiranti chef molto più giovani di lui. TAAAAAAC, SONO DENTRO MASTERCHEF

seconda puntata di MasterChef Italia 7 Cumenda

L’indimenticato “cumenda” dei Ragazzi della terza C

VOTO 6: AI QUATTRO GIUDICI – Coloro che dovrebbero essere il vero motore del programma annaspano. Sono ingolfati, non partono. Dottò, che me da na spintarella? Nessuno dei quattro giudici sembra riuscire a prendere le redini della questione. La mancanza di Cracco ieri si è sentita eccome. Manca quell’alchimia che si era creata negli anni, con i giudici sempre in bilico tra il prendersi in giro tra di loro e prendere in giro i malcapitati di turno. Tenerona Klugmann, dopo le bizze della prima serata si appiattisce su un livello di anonimato degno degli hacker di Anonymus. Cannavacciuolo, smaltiti gli scherzi da caserma, sembra molto più rigido di come lo ricordavamo. Anche Bastianich, noto tiratore di frecciatine sembra più frenato del solito. Barbieri si limita a qualche laconico commento. Insomma, qualcosa non sta funzionando e tocca sperare, per il bene della trasmissione, che le cose si sistemino al più presto. ARIDATECE CRACCO

VOTO 5: LE MANI PASSA INGREDIENTI – La novità di quest’anno, nei testa a testa ad eliminazione diretta, sono gli ingredienti che escono come per magia da un buco sul bancone di lavoro, passati da una mano che esce da suddetto buco. Bruttino. Siamo ai livelli del funerale di Cracco. Simpatica l’idea di ingaggiare una nota comparsa della serie “La famiglia Addams” per dare un tocco retrò al programma. Immaginare invece che sotto il tavolo ci sia una novella Flavia Vento, costretta a stare rannicchiata come l’assistente di un mago, per passare peperoni, melanzane e zucchine fa un po’ tristezza. Anche perchè ai tempi quella fu una provocazione sulla condizione della donne in tv, oggi, nel 2020, siamo tornati a questo. NON ERANO MEGLIO LE MISTERY BOX?

seconda puntata di MasterChef Italia 7 mano

Ecco la grande novità delle eliminazioni della seconda puntata, Mano della famiglia Addams

VOTO 4: I SOLITI AIUTINI AD MINCHIAM – Ho deciso che quest’anno farò la guerra alle ingiustizie di MasterChef. Perché, se c’è una cosa che non tollero in una gara, sono le disparità di trattamento. Nella stessa puntata assistiamo ai giudici che ridacchiano mentre i concorrenti sbagliano un filetto al pepe verde, da cucinare con 987 salse e salsine, in una delle ricette più famose ma anche più difficili della storia della cucina. Poi, in una gara ad eliminazione su una frittura, suggeriscono ad una delle due concorrenti, guarda caso quella che poi entra nel programma, di abbassare la temperatura dell’olio perchè troppo caldo, dicendole che avrebbe rovinato il fritto. Allora, se dobbiamo fare così, non le facciamo proprio le selezioni, fate entrare chi vi sta più simpatico, chi è più televisivo e amen. La povera Lenka, incolpevole, va a casa facendo un piatto buono come quello della sua rivale aiutata dai giudici. Scandalo. SE NON È UNA GARA, DITELO

VOTO 3: L’USCITA DI SCENA DEL COMPAGNO ALESSANDRO – Questa non dovevano farcela. Il compagno Alessandro, fiero comunista sardo, unico vero rivale del Cavaliere Italo ci ha lasciato nel peggiore dei modi. Facendo una pasta degna di Konder, che non è Kinder, ma proprio Konder, un sito minerario russo. Una pasta scandalosamente dura, quasi un attentato alle capacità masticatorie dei giudici. Il compagno Alessandro, da buon infiltrato, voleva attentare dall’interno alla radice del capitalismo culinario italiano, ma non è riuscito nella sua eroica impresa, cadendo sul campo (di patate). Tornerà a cucinare nelle mense del Partito a Mosca. DA SVIDANJA COMPAGNO ALESSANDRO

VOTO 2: AL PROF. DI EDUCAZIONE FISICA LOGORRICO – Praticamente la prima parte della seconda puntata di MasterChef Italia 7 è stata incentrata tutta su questo logorroico concorrente. Ha passato buona parte della selezione a raccontarci di mamma, nonna, zia, cane, gatto e giornalaio sotto casa. Incredibilmente ce lo siamo portati fino agli scontri diretti quando è riuscito ad uscire sbagliando la cottura di un filetto. Da un lato paga la scelta degli autori di focalizzarsi su di lui come momento comico (che di comico non aveva davvero nulla) dall’altro quello di essere portato avanti nonostante non avesse davvero nulla di speciale. Ciao, racconta agli angeli di zii, nonne e nipoti. BLA BLA BLA…

VOTO 1: ALLA PROVA DEL POLLO – Nelle varie stagioni abbiamo assistito a prove più o meno diaboliche per scremare gli aspiranti concorrenti. Pelare patate, sfilettare pesci pregiati, dimostrare abilità e manualità con coltelli e lame. Quest’anno è toccato al pollo. La prova era semplice, disossare un pollo senza lasciare brandelli di carne o buchi. Questo esercizio, oltre a fare la felicità dei vegani, ci ha posto davanti al primo vero scempio di puntata. In una cucina di aspiranti chef, ai quali sono richieste varie e ampie abilità, è giusto chiedere ad un macellaio di fare quello che fa tutti i giorni della sua vita e mandarlo per questo direttamente al programma? La cosa ci è sembrata un pizzico ingiusta verso gli altri 39 concorrenti, ma tant’è. Almeno nelle passate stagioni, ogni prova eliminava dei concorrenti fino ad arrivare a 20. Quest’anno, per esigenze televisive, hanno deciso di alternare eliminazioni e promozioni, ma il meccanismo non è sembrato poi troppo meritocratico. OSTE, IL VINO E’ BUONO?

seconda puntata di MasterChef Italia 7 macellaio

I primi “promossi” alla fase finale del programma, compreso il fortunato macellaio

VOTO 0: IL RITMO DEL PROGRAMMA – Ragazzi, non ci siamo proprio. I tempi della seconda puntata di MasterChef Italia 7 sono stati a dir poco pessimi. Prima parte lunghissima, con un ritmo decisamente lento e focalizzato unicamente su alcuni concorrenti. Poi giù di corsa, una decina di grembiuli dati senza nemmeno farci vedere a chi con un montaggio frenetico e quasi fastidioso. Di nuovo, tempi lunghissimi sulla prova del pollo e solo alla fine un po’ di vera suspense con le sfide uno contro uno a eliminazione diretta, unico vero momento vivo della trasmissione. Li perdoniamo solo perché sono le selezioni ma non ci è piaciuto. MONTAGGIO IMPAZZITO (COME LA MAIONESE)

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Mauro Zini

Coach di basket, aspirante giornalista sportivo, laureando in comunicazione pubblica e d'impresa, sarebbe fantastico saper fare almeno una di queste cose. Appassionato di libri, cinema e serie TV, praticamente un Nerd da quando non era di moda esserlo.