Un matrimonio di Pupi Avati

Un film in sei puntate (“definirlo una fiction mi pare rinunciatario”, spiega Pupi Avati) che racconta la storia di un grande amore, durato più di cinquant’anni: dal primo incontro nel 1948 alle nozze d’oro del 2005.

“Nove anni fa, il 27 giugno del 2004, io e mia moglie abbiamo festeggiato quarant’anni di matrimonio”, ha detto Pupi Avati (sposato da 49 anni) che si è poi domandato: “Come era possibile che quella ragazzina della quale mi ero innamorato a prima vista si fosse tradotta nella donna che mi sarebbe stata accanto tutta la vita? Come è stato possibile che lei sia diventata l’essere umano che, pur nelle quotidiane insofferenze, mi è più indispensabile?”. A queste domande il regista ha cercato di dare una risposta con un film lungo 600 minuti, con ben 259 personaggi in campo, che narra la storia di un matrimonio e di una famiglia bolognese dal primo dopoguerra al presente ispirata alla sua famiglia. “Oggi le serie televisive e cinematografiche che riguardano la famiglia ne privilegiano le dissonanze” , ha proseguito Pupi Avati che in controtendenza ha deciso di raccontare la storia di “un matrimonio che regge”.

Protagonisti Micaela Ramazzotti e Flavio Parenti, nel ruolo di Francesca Osti e Carlo Dagnini, che interpretano due giovani bolognesi appartenenti a due contesti sociali completamente diversi. Lui, figlio di un commerciante benestante, lei invece, figlia di un operaio dell’Arsenale.

Nonostante le contrarietà delle rispettive famiglie, Carlo e Francesca, uniti da un sentimento forte, si fidanzano, si sposano, mettono al mondo sue bambini, scelgono di adottare una bambina paraplegica, e infine diventano nonni. Insieme supererannno le iniziali difficoltà economiche, le disillusioni e le miopie che la lunga vita di coppia porta con sé fino a separarsi per poi ritrovarsi, scegliersi nuovamente e decidere di stare ancora una volta l’uno accanto all’altro questa volta per sempre. Pupi Avati, grazie anche all’aiuto del fratello Antonio e Claudio Piersanti che hanno scritto la sceneggiatura della serie insieme a lui, ha “costretto zie, cugine e amici a frugare cassetti e bauli in cerca di fotografie, lettere, certificati anagrafici. Qualunque documento potesse autarci a ricostruire una vicenda così ampia”. Inoltre il repertorio delle Teche Rai ha contribuito a ricostruire sullo sfondo della storia d’amore alcuni eventi della storia dell’Italia della seconda metà del Novecento come il referendum sul divorzio, il rapimento di Aldo Moro e la strage di Bologna. Insomma Avati rimette al centro il matrimonio, un’ istituzione che un tempo era un fondamento della nostra società e che ora è in grave crisi. Nel cast anche: Valeria Fabrizi, Andrea Roncato, Antonella Ferrari, Giorgio Borghetti, Katia Ricciarelli, Roberto Ciufoli, Christian De Sica

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Giulia Lucchini

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