Tremate, i buoni son tornati!

Banda Biscotti è un gruppo di carcerati che, grazie all’Art. 21, ha il permesso di uscire dal carcere e di recarsi a lavorare in un laboratorio di pasticceria. I suoi prodotti sono una realtà molto affermata, anche se pochi acquirenti ne conoscono la provenienza. I principali canali di distribuzione sono Eataly, CTM AltroMercato (330 punti vendita in tutta Italia), Ipercoop, GAS (gruppi d’acquisto solidali) e moltissime botteghe private. Ma chi sono, dunque, i 120 detenuti condannati a “far qualcosa di buono”?

Lo racconta una web serie, appena nata, presentata in questi giorni da Illogicalab all’interno del Contest “ARE YOU SERIES ?”, nell’ambito del Milano Film Festival. “Are you series” è una vera e propria competizione creativa, volta alla produzione di una web serie in 10 episodi sul mondo del no profit Italiano, attraverso l’utilizzo di soluzioni e linguaggi innovativi. L’obiettivo è proprio sostenere il talento e la creatività, puntando su chi, uscendo dai tradizionali linguaggi e ottimizzando le potenzialità del web, riesca a raccontare il non profit in modo attuale. L’esplorazione dei nuovi linguaggi della serialità e della contaminazione sono al centro di un progetto che si pone l’obiettivo di promuovere un’immagine realistica del non profit e di sensibilizzare gli operatori di cinema e comunicazione a confrontarsi con un tema e con un formato sinora ancora poco esplorati. Illogicalab ci riesce magistralmente, raccontando contenuti che affondano le radici in una realtà dura e problematica, con una leggerezza ironica che non risparmia le ombre e i chiaroscuri di storie personali poco ortodosse e altrettanto poco consuete. {ads1}

Il tema, dunque, è quello della riabilitazione del reo e del reinserimento positivo all’interno della società. E quale modo migliore di trattarlo se non giocando sul contrasto buono/cattivo, sull’allegro contrappasso che prevede di portare dolcezza nel mondo?

 

I protagonisti, veri, reali, con una faccia, una storia, un nome e un cognome si mettono, dunque, in gioco due volte. Ogni santo giorno, nella produzione e vendita dei prodotti “Banda biscotti” ma anche in questa serie, in cui si assumono la responsabilità di prestare la propria personalissima vicenda come voce universale di denuncia della realtà e della condizione carceraria nel nostro Paese.

“Nel caso riesca a vincere il concorso indetto dal Milano Film Festival – racconta Giorgia Di Pasquale, una delle tre anime creative di Illogicalab – la web serie sulla Banda Biscotti avrà lo spazio e il modo di condurre la sua personalissima battaglia artistica nella direzione di abbattere i pregiudizi nei confronti dei carcerati. I biscotti prodotti dalla Banda, buoni e genuini, rappresentano, infatti, un ponte sensoriale tra i detenuti e le persone libere che li mangiano e li apprezzano.
Ogni biscotto racconta una storia particolare, la storia delle mani che lo hanno impastato: passati tortuosi, di resistenza, isolamento, fatica e soprattutto di attesa di un futuro migliore. Di puntata in puntata si andrà a scoprire, oltre a cosa comporti realmente vivere in carcere, quanto siano normali e comprensibili i pensieri e i problemi dei detenuti.”

Un codice assolutamente nuovo, dunque, per condurre una battaglia di informazione, comprensione, civiltà e per far conoscere l’articolo 21, nella speranza che un numero sempre maggiore di detenuti vi possa avere accesso (attualmente sono 2000 su 65.000 carcerati).
Così come potrà essere una nuova strada lungo la quale moltiplicare la partecipazione dei cittadini nello sviluppo di nuove idee e progetti che aiutino i carcerati a ritrovare la propria dignità e riscoprirsi, essi stessi, cittadini attivi.

Puntata pilota: https://www.youtube.com/watch?v=bPJzc-Dtnqg
Banda Biscotti: http://www.bandabiscotti.it
Ilogicalab: http://www.illogicalab.com

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Valeria Biotti

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