Tiziano Ferro, adoratore di Satana?

Se nel 2009 l’accusa era stata lanciata da un semplice curioso internettiano, lo scorso dicembre è stato addirittura un prete a sollevare l’argomento. Si tratta di Don Giulio Marra, sacerdote bolognese della comunità “Nuovi Orizzonti”, associazione di volontariato Onlus che interviene in tutti gli ambiti del disagio sociale. In quell’occasione, Don Marra aveva celebrato un’omelia contro il concerto di Marilyn Manson e Rob Zombie che quella sera veniva allestito nel capoluogo emiliano. Stupore e incredulità tra i presenti quando nell’annoverare i più famosi rockettari “maledetti”, quelli con la lingua di fuori e le corna, è riecheggiato il nome di Tiziano Ferro, il cantautore di Latina, quello di “Sere nere” e dei lucchetti di Ponte Milvio.

Oggi Don Marra torna a parlare sul web della presenza di Satana nelle canzoni di Ferro, riportando alla memoria quando alla veglia di dicembre lui stesso aveva imbracciato la chitarra per strimpellare il brano imputato. «Andate ad ascoltare la sua “Indietro”…da lui non me lo aspettavo», disse. Su Youtube si può ascoltare il messaggio subliminale che il cantautore avrebbe inserito nel testo: “Grazie Satana / Lui mi tiene libero” sarebbe la frase coraggiosamente estrapolata mandando indietro i versi “No, non rivederti più / Se lontana non sei stata mai”. Tiziano Ferro come i Beatles. Una singola frase all’interno di un’unica canzone, tra l’altro scritta a quattro mani con Ivano Fossati e dal titolo casualmente ammiccante, dentro una discografia ampia e di successo. «Essere satanisti è peggio di essere mafiosi o terroristi, perché nella vita si può sbagliare ma scegliere di adorare il male è l’errore peggiore […] Anche in “Imagine” di John Lennon, nelle canzoni dei Led Zeppelin, dei Pink Floyd, dei Queen e in “Hotel California” degli Eagles ci sono chiari riferimenti o tracce nascoste che esaltano il Male», le accuse di Don Marra sono pesanti e riportano ad una bigotteria, a cui lo stesso Tiziano Ferro ha evitato di rispondere.

La notizia di Ferro adoratore del Diavolo è divenuta presto argomento preferito dell’ironia twitteriana. «Credo che neppure Tiziano Ferro abbia ascoltato al contrario le canzoni di Tiziano Ferro», «chissà quanto ha pagato al prete bolognese il responsabile marketing di Tiziano Ferro», «anagrammando Tiziano Ferro viene fuori “torrefazioni”, quindi il caffè è un prodotto di Satana. Ecco perché è così buono. Evviva Satana!», oppure «dicono che se leggi i testi di Tiziano Ferro al contrario ci trovi messaggi per Satana. E’ giusto che soffra anche lui»: l’infondatezza delle accuse di Don Marra trova il suo significato proprio qui, nei post rilasciati sul web.

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Cinzia Comandè

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