The Walking Dead: il pagellone ai protagonisti della settima stagione [SPOILER]

THE WALKING DEAD: LE PAGELLE – Anche la settima stagione della serie con gli zombie più famosa degli ultimi anni è finita, lasciandoci ancora una volta con un finale volutamente aperto, un ponte verso la prossima stagione. Poche domande hanno trovato risposta, e a conti fatti ci troviamo davanti all’ennesima stagione di passaggio. I pezzi sembrano essere schierati, le alleanze sono state strette, ed è tutto pronto per la resa dei conti tra Rick e il cattivo di turno. Ma vediamo nel dettaglio i voti ai vari personaggi di questa edizione:

the walking dead negan

Negan e la sua Lucille

VOTO 10: NEGAN – Negan è il vero protagonista di questa stagione. Il re incontrastato. Il suo ingresso nella prima puntata è a dir poco fantastico. Sarcastico, sanguinario, intelligente, completamente folle, ma mai sprovveduto. Con la sua mazza da baseball ricoperta di filo spinato, e il suo giubbotto di pelle nera, semina il terrore per lunghi tratti di stagione. Con il passare delle puntate poi, si ha sempre più netta l’impressione che sia una persona che fa quello che fa perché è l’unico modo di portare avanti la sua idea in quel mondo li. Lui sottomette, cannibalizza, prende quello che vuole, ma questo non gli basta, lui vuole che le persone si pieghino a lui di loro volontà. Personaggio riuscitissimo, forse troppo per vederlo morire presto, ci aspettano ancora molte puntate di The Walking Dead con lui. MATTATORE

VOTO 9: EZEKIEL – Altro personaggio introdotto nella settima stagione, e altro carattere estremamente riuscito. Il Re, come ama farsi definire, con la sua tigre, il suo bastone e i suoi modi da signore del medioevo piacciono e divertono. Per buona parte della stagione se ne sta in disparte, preoccupato ovviamente di fare la cosa giusta per la sua gente, ma al momento opportuno saprà da che parte schierarsi in questa guerra. L’arrivo della tigre in finale di stagione è epico. DEUS EX MACHINA

VOTO 8: SASHA – Sasha è sempre stata un personaggio di contorno. Mai un ruolo importante, mai un guizzo. Almeno le hanno voluto concedere un’uscita da The Walking Dead degna di questo nome. Si sacrifica per permettere ai suoi compagni di sopravvivere e lo fa decidendo di trasformarsi in zombie e diventare cosi un’arma contro Negan. Torna finalmente da Abraham e l’ultima puntata è un saluto ai due personaggi che sono morti nel modo più dignitoso. AVANTI UN ALTRO

VOTO 7: KARL – Il piccolo serial killer continua il suo percorso di crescita, tra orde di mostri e cattivi spietati. Karl è sempre in bilico tra il trasformarsi in un cattivo a sua volta e il restare fedele ai principi del gruppo, e per questa sua natura combattuta è da sempre visto bene dai vari cattivi che i protagonisti si trovano davanti. Anche Negan ha un debole per il ragazzo, e non manca di farlo sapere a Rick, nonostante sia pronto ad ucciderlo per dare una lezione. CATTIVO DEL FUTURO

the walking dead eugene

Eugene con il suo nuovo look total black

VOTO 6: EUGENE – Eugene ha cambiato casacca con la stessa velocità di un parlamentare italiano. Non sarà un cuor di leone, non sarà il massimo della lealtà o portatore di chissà quali valori, ma tiene fino in fondo fede al suo personaggio, colui che cerca di sopravvivere nel miglior modo possibile e il più a lungo possibile in questo mondo. Nel gruppo di Negan sembra finalmente aver trovato una sua dimensione, un suo posto, e sembra disponibile a lasciar correre le barbarie a cui puntualmente assiste. Il finale dell’ultima puntata sembra però lasciar intendere che lo stesso Negan lo ritenga responsabile della morta di Sasha, e una sua uccisione a sorpresa in avvio di ottava stagione non ci stupirebbe poi troppo. VOLTAGABBANA

VOTO 5: CAROL E MORGAN – Carol e Morgan condividono lo stesso percorso. Non amano il gruppo, passano da fasi di violenza assoluta, al rifiuto totale e categorico della stessa, salvo poi trovarsi di nuovo immischiati nello stesso loop. Come dice lo stesso Morgan, “io sono incastrato”. Noi li preferiamo in versione terminator, vedere Carol giocare alla casa nella prateria non ci fomenta come vederla uccidere tutti con un fucile da guerra. BIPOLARI

VOTO 4: DARYL – Una stagione divisa tra l’essere lo schiavo di Negan e il nascondersi da lui. Subisce torture su torture, arrivando quasi fino a spezzarsi pur di non piegarsi. Eppure, quando ha la possibilità di vendicarsi di uno dei suoi aguzzini, tentenna, segno che la sua parte emotiva è ancora predominante. Non ha avuto nemmeno un momento di riscatto in questa settima stagione, e toccherà aspettare la prossima per vederlo tornare ai vecchi fasti. NELL’OMBRA

VOTO 3: MAGGIE – Maggie ha avuto un ruolo marginale in questa stagione, restando quasi sempre nascosta da Negan. Non si ricordano mai momenti importanti legati a lei. Viene dipinta come un ottimo capo, un leader in grado di guidare le persone, ma la sua utilità ai fini della narrazione è stata praticamente pari a 0. IMPALPABILE

VOTO 2: LE ALTRE COMUNITA’ – Ok, raramente in The Walking Dead abbiamo assistito a comunità particolarmente benevole nei confronti di Rick e soci, ma questa volta si è davvero toccato il fondo. Da un lato gli scavengers, che dopo essersi fatti procurare armi e risorse da Rick, lo tradiscono nel peggior modo possibile. Poi ocean’s side, che pur di non rischiare nulla decide di restare isolata e di non vendicarsi dei salvatori di Negan. Hiltop con il suo leader assolutamente privo di carisma e coraggio, tanto da far concorrenza a Eugene. Insomma un bel gruppetto di smidollati pronti ad asservirsi al più forte. Peccato, perché un po’ ci avevamo sperato di vederli ribellarsi tutti assieme. CODARDI

the walking dead Rick

Rick, il protagonista

VOTO 1: RICK – Stagione decisamente sottotono per il protagonista assoluto della serie. Passa buona parte della settima stagione a piagnucolare e farsi bullizzare da Negan, che lo schiavizza a suo piacimento. Deve ringraziare la sola Michionne se trova il coraggio e la forza di rialzare la testa. Ovviamente lo fa con un piano mal orchestrato che sta per costargli un figlio ed entrambe le mani, ma viene salvato in corner dalla tigre di Ezekiel. Riuscirà Rick a fare lo scatto necessario a diventare il capo di cui tutti hanno bisogno? INCOMPIUTO

VOTO 0: ROSITA – Niente, il premio per la peggiore in campo va alla povera Rosita. Va bene essere ancora sconvolta per la storia di Abraham e Sasha, va bene aver deciso di farla finita, ma se devi fare le cose falle bene (vedi Sasha). Ha avuto mille occasioni per sparare a Negan, e lo fa quando lui ha in mano la sua Lucille, facendo condannare a morte altri dei suoi amici. Intraprende una missione suicida, in cui ovviamente non riesce a combinare nulla di buono, e ad oggi non ci ha regalato un solo momento memorabile. Rosita, che dobbiamo fare con te? PERSONAGGIO IN CERCA DI UN PERCHE’
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Mauro Zini

Coach di basket, aspirante giornalista sportivo, laureando in comunicazione pubblica e d'impresa, sarebbe fantastico saper fare almeno una di queste cose. Appassionato di libri, cinema e serie TV, praticamente un Nerd da quando non era di moda esserlo.