The Voice of Italy: parte la seconda edizione con tante novità

 Dopo il successo della prima edizione, il talent musicale riparte con tante novità. Lo schema del programma sarà sempre lo stesso: le prime cinque puntate saranno dedicate alle Blind Audition, dove i concorrenti si esibiranno e i giudici potranno solo ascoltarli ed esprimere la volontà di averli nella propria squadra premendo un pulsante rosso, che farà girare la loro poltrona. Nel caso in cui due o più giudici vorranno lo stesso concorrente nella propria squadra, sarà il concorrente stesso a decidere il suo coach. Seguirà la fase delle Battle, in cui ogni giudice farà esibire due talenti della propria squadra sullo stesso pezzo per poi sceglierne uno solo. Dopo una fase di ulteriori sfide tra due concorrenti alla volta, questa volta su brani diversi, e l’eliminazione di uno dei due, vedremo cinque Live, con delle esibizioni singole e duetti con degli ospiti. Il vincitore di The Voice firmerà un contratto discografico con la Universal. La conduzione del programma è stata assegnata a Federico Russo, voce di Radio Deejey, mentre Valentina Correani si occuperà della diretta web. Novità anche tra i coach: J-Ax prenderà il posto di Riccardo Cocciante, il quale ha lasciato la sua poltrona da giudice per impegni internazionali. Il rapper ha accettato la proposta senza incertezze, spiegando il valore delle Blind Audition con questa dichiarazione: “È essenziale trasmettere il messaggio che per emergere nel mondo della musica non serve essere belli” e non ha nascosto di essersi anche emozionato durante questa fase del programma: “Mi commuovo perché sono bravi: ora che sto lavorando con loro, so che sarà difficile scegliere chi eliminare. Con tre di loro voglio collaborare.” Noemi, fresca di Sanremo, sarà più “tosta” rispetto all’edizione passata, promettendo di essere più diretta con i concorrenti, mentre la Carrà risponde così a chi ha accusato lei e gli altri tre giudici di buonismo:” Non parlate di buonismo, perché c’è modo e modo di mandare via i concorrenti, senza infrangere i sogni. Noi scegliamo le parole giuste: non è buonismo, è buona educazione”. Piero Pelù ha sottolineato il fatto che The Voice non sia un talent, ma un programma musicale e che la vera competizione è tra i giudici per scovare i veri talenti tra i concorrenti.{ads1}L’edizione di quest’anno sarà molto social, i telespettatori potranno commentare le performance tramite l’account di The Voice su WeChat (ID:thevoice_italy), la diretta TV sarà accompagnata dalla diretta radio e Web. Su WheChat ci sarà anche una classifica dei concorrenti, che potranno essere votati dal pubblico tramite l’applicazione VoiceGame, grazie alla quale si potrà letteralmente “gridare” il proprio apprezzamento per il concorrente preferito. Tanti talenti in gara e quattro grandi artisti come coach, i presupposti per un grande successo sembrano esserci anche quest’anno.

 

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Amira Abdel Shahid Ahmed Ibrahim

Amira Abd El Shahid Ahmed Ibrahim è nata a Roma, nonostante il nome che sembra uscito da un documentario di Super Quark e il cognome così lungo da convincere il funzionario dell’anagrafe a cambiare mestiere il giorno in cui è venuta alla luce possano depistare circa il suo luogo di nascita. Nata sotto il segno dei pesci è una meticcia: metà del sangue che le scorre nelle vene è arabo. Condivide la sua dimora con due gatti grassi, predilige alla maggior parte delle persone i quadrupedi che non hanno il dono della parola, ma all’occorrenza si adatta a interagire con il genere umano. Dopo la cucina, arte nella quale si diletta spesso per rendere chi la circonda una persona più felice e formosa (perché grasso è bello o perlomeno simpatico) e l’arricciarsi i capelli Amira ha anche degli hobbies che implicano l’uso del suo quoziente intellettivo come: leggere e scrivere. Due funzioni di elementare apprendimento che lei svolge con grande passione. Collabora con il quotidiano on-line Lineadiretta24 nella sezione Gossip e Tv dal novembre 2013. Leggermente sindacalista dentro odia le ingiustizie che “affollano” il mondo. Conta di cambiare il mondo un giorno, o di conquistarlo.

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