Tg Porco, il notiziario alternativo secondo Sabina Guzzanti

Sono passati quattro anni da “Un due tre stella”, il programma satirico di La7 che era andato in onda da marzo a maggio 2012, e quasi non speravamo più di rivedere Sabina Guzzanti dietro lo schermo della nostra tv. Le sue opinioni politiche forti, e quell’onnipresente battaglia a favore della libertà di espressione che sfogava nell’antica e nobile arte della satira, la avevano allontanata (forzatamente) dallo schermo frapponendo tra lei ed il suo pubblico un alto muro definito da più parti “censura”.

Ma la sua natura da guerriera non le ha mai permesso la resa, così come ha dichiarato in alcune recenti interviste: “Non c’è nulla che si possa fare per fermare una persona: siamo soltanto noi che possiamo arrenderci. Se una persona non si arrende, qualsiasi cosa succeda, per quanto apparentemente negativa, si può trasformare in una cosa molto positiva. La tenacia è tutto nella vita”, ed è pronta ad armarsi per tornare sul campo di battaglia ed a lasciare dietro di se morti e feriti.

tg porcoA settembre, infatti, avrà uno spazio tutto suo su La7 nella trasmissione di Corrado Formigli, “Piazzapulita” che “ospiterà” il “TG Porco”, un progetto che è nato sul web (come web serie comico-satirica), ma, grazie a milioni di condivisioni e allo straordinario interesse mostrato dagli utenti social e da tutti coloro che hanno sempre ammirato la “pasionaria” della satira, finalmente approda nel porto (forse) sicuro del settimo canale. Il web show satirico “TG PORCO – Informazione e Vendetta”, è stato lanciato un anno fa, a giugno 2015, sul canale YouTube della Guzzanti. Un prodotto “artigianale” che, come già accennato, ha immediatamente realizzato milioni di visualizzazioni, visualizzazioni preziose che hanno convinto La7 a farlo migrare in tv.

Sabina Guzzanti: “Con il Tg Porco sto disegnando la storia”

Sabina- Frankenstein, in una intervista al Corriere della Sera, ci presenta meglio la genesi della sua “creatura”: “Il Tg Porco è il coronamento di un progetto, sono felice per chi ci ha creduto dall’inizio. La gente per strada mi chiedeva quando saremmo andati in tv. La nostra redazione era su WhatsApp: da qualche giorno è un fiorire di faccette e missilini di gioia. Un format fatto in casa, nato con pochi mezzi. Non avevamo nemmeno i soldi per comprare le parrucche per i travestimenti. Sto disegnando la storia: partiremo dall’attualità, resteranno i personaggi della web-serie, il pubblico potrà affezionarsi. Ma ci saranno sorprese, magari anche ospiti. Compatibilmente con la brevità dello spazio”. Secondo le anticipazioni in merito, questo spassosissimo tg manterrà la sua struttura originale, quella in cui la Guzzanti interpreta diversi personaggi originali: la giornalista in studio Venezia Cartolani, l’inviata “aggratis” Mara Ventura, la “fuffologa” Ezia De Mita, la sindacalista della ULA, Unione Lavoratori Aggratis, Zzazzetti e l’agente della CIA Madison, e tutte le imitazioni di persone note quali Maria Elena Boschi, Lucia Annunziata, le parodie di Guorgia Meloni e, il suo cavallo di battaglia, Massimo D’Alema.

La satira, come è noto, non ha lo scopo di fare comicità e cimentarsi in un vuoto e sterile “sfottò”, ma, sin dai tempi dell’antica Grecia, ha la funzione di criticare la politica e la società in maniera costruttiva ed intelligente, cercando, per quanto sia possibile, di promuovere il cambiamento ed invitare chi ascolta a pensare. E, in un certo senso, sarebbe proprio questo lo scopo del Tg Porco, quello di coinvolgere lo spettatore nei fatti d’attualità, pur presentati in maniera ironica, e generare in lui una riflessione, riflessione che oggi, purtroppo, è venuta a mancare in tv, così come dice la stessa Sabina Guzzanti: “La televisione, quando era libera, scatenava una grande partecipazione: la gente si arrabbiava e aveva la sensazione che le cose potessero cambiare. Oggi questa sensazione non c’è più: ci riempiono la testa con programmi che sono fatti apposta per renderci passivi. La vita si è fatta angosciante, l’istinto ci porta alla fuga perché non si vuole pensare a niente e ci bombardano di cose stupide e grette. I giovani devono fidarsi di quello che sentono, senza farsi condizionare”.

Ci auguriamo dunque che il Tg Porco, novello Principe Azzurro, ci dia un bacio e ci risvegli dal nostro coma di passività da programmi spazzatura, così da poter vivere (almeno in tv) felici e contenti.

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Twitter: @Claudia78P

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Claudia Pellegrini

Nasce a Sora nel lontano 1978. Cresce divorando libri di ogni genere e consumando penne su fogli di quaderno. Tra una storia e l’altra si diploma al Liceo Classico, e sceglie di lasciarsi alle spalle la Ciociaria ed i gatti per tentare la fortuna a Roma dove, nel corso degli anni, consegue prima una Laurea Magistrale in Lettere Moderne, e poi, più per noia ed abitudine che per amore dello studio, ritorna nei corridoi della Sapienza per conseguirne un’altra in Editoria e Scrittura. Lettrice seriale e maniacale (toglietele tutto ma non i suoi libri), “gattara” e pizzaiola, divoratrice di film horror e serie tv, nonostante sia ormai un reperto archeologico ancora non ha trovato la sua strada nel mondo. Forse è nascosta tra le pagine di un libro magari scritto proprio da lei.