Tetto sui compensi Rai, fiction nel tornado dell’incertezza

A partire dal mese di aprile, secondo le diposizioni del Ministero dell’Economia nei riguardi del Consiglio di Amministrazione della Rai, il tetto sui compensi Rai degli artisti e dei giornalisti non dovrà superare la cifra di 240mila euro lordi.

Una notizia che, lontana dall’essere un pesce d’aprile, preoccupa i vertici della tv di Stato, vista la possibilità che questa manovra possa andare a colpire anche il comparto fiction.

I prodotti di Rai Fiction (e di Rai Cinema), infatti, potrebbero incontrare delle limitazioni ogniqualvolta la Rai dovesse figurare come produttrice insieme ad un’altra società privata, poiché chiunque dovrà lavorare alle serie tv, dagli attori agli sceneggiatori, si troverà a firmare un contratto anche con Viale Mazzini, facendo così scattare il sistema del compenso bloccato.

Ma non solo: il tetto sui compensi Rai entrerebbe in gioco anche nel caso dei pre-acquisti, ovvero delle situazioni in cui la tv di Stato esercita il suo controllo editoriale su un’opera, prima di comprarla, controllando i suoi contenuti. In questi casi, a una società di consulenza viene richiesto di stimare il valore e il prezzo giusto del prodotto oggetto d’interesse, e Viale Mazzini viene a conoscenza dei reali costi di produzione. Con l’introduzione di questo nuovo limite, persino in queste circostanze la Rai si troverebbe a dover rispettare la soglia dei 240mila euro.

compensi Rai

I danni a cui uno scenario simile porterebbe sono evidenti e, per questa ragione, il Governo ha chiesto un parere urgente all’Avvocatura di Stato. Se non si dovesse riuscire a trovare una soluzione (la speranza ricade su una vecchia legge della Finanziaria per il 2008), il destino di molte delle più apprezzate serie tv Rai (nuove produzioni in cantiere incluse) sarà a rischio.

Fiction come Il Commissario Montalbano, I bastardi di Pizzo Falcone, I Medici, Don Matteo, infatti, potrebbero saltare definitivamente, nonostante i positivi dati d’ascolto raccolti, mentre serie tv in fase di pre-produzione, come L’Amica Geniale – la nuova serie tv diretta da Saverio Costanzo, ispirata ai romanzi di Elena Ferrante e co-prodotta con gli Usa – potrebbero addirittura non vedere mai la luce.

I risvolti dei tagli sui compensi Rai, appare chiaro, non sembrerebbero dei migliori, soprattutto perché a pagarne le spese sarebbe inevitabilmente il pubblico stesso che, almeno sul fronte della tv di Stato, ha sempre potuto contare su fiction all’altezza del prime time televisivo.

Inoltre, ancor più preoccupante, è che potrebbe andare in fumo la possibilità di rendere i  nostri prodotti audiovisivi, e di conseguenza l’industria audiovisiva italiana in toto, competitivi rispetto alle produzioni internazionali – obiettivo che, secondo l’accordo tra il Governo e la Rai, avrebbe dovuto perseguire il Servizio Pubblico a partire dal 2017.

Insomma, il futuro delle fiction Rai è ancora incerto: non ci resta che aspettare di conoscere i nuovi risvolti, sperando che la qualità dei prodotti tv possa avere la meglio sulle esigenze del mercato.

 

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Twitter: @beatricegentili

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Beatrice Gentili

Spettatrice compulsiva di serie tv, dopo aver visto 8 puntate di fila, non capisce più quale sia la finzione e quale la realtà. A breve collega di Freud, ama follemente il cibo e la sua famiglia. La sua valvola di sfogo preferita è il clacson della macchina. I biscotti con l'uvetta che sembrano biscotti al cioccolato sono il motivo principale per cui ha problemi di fiducia.